Nino Pizzolato torna in pedana con Tokyo 2020 nel mirino. Domenica, dopo 10 mesi di stop, il pesista di Salaparuta, nato a Castelvetrano classe ’96 indosserà nuovamente la maglia azzurra in occasione della Coppa del Mondo di Fuzhou, in Cina, gara Silver per il cammino verso le Olimpiadi giapponesi.

L’azzurro, bronzo ai Mondiali di sollevamento pesi del dicembre 2017 ad Anahein (California), che è tornato ad allenarsi con tutto il gruppo della Nazionale al Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa a Roma, agli ordini del DT Sebastiano Corbu, ha tanta voglia di riscatto: “Emozioni, grinta, voglia di fare e di tornare su quella pedana che tante emozioni mi ha regalato. Intanto torno con 4 kg in meno, visto che il cambio di categoria mi ha obbligato a scendere da 85 a 81 kg; ho dovuto togliere qualche sfizio, ma è un sacrificio che faccio volentieri per lo sport che amo. Per il resto questo periodo di stop è stato utile a conoscermi meglio. Mi sono allenato molto tempo da solo. Nel mio box, a casa, ho allestito uno spazio dove eravamo solo io e il bilanciere, molto ‘old school’. È un’emozione inspiegabile; in quei momenti sono concentratissimo, tutti i pensieri vanno via e sono solo io e il mio bilanciere. Ora sono tornato ad allenarmi qui al CPO in grande serenità. L’importante è crederci fino alla fine ed io l’ho fatto, lo farò e, se Dio vuole, riuscirò a farcela”.

Pizzolato è partito alla volta della Cina accompagnato dal tecnico federale Domenico Marzullo: “Non amo fare pronostici. Quel che è certo è che andrò a Fuzhou a fare quello che devo, senza pensare a niente. Quello sarà l’inizio della mia scalata verso Tokyo”.

“Abbiamo scelto di mandare Nino alla Coppa del Mondo in Cina – dice il DT Corbu – non tanto per il punteggio, visto che pensiamo che si possa fare di più sicuramente all’Europeo, essendo una gara Gold, quanto per rompere il ghiaccio e riprendere confidenza con i suoi avversari attuali nella nuova categoria di peso. L’importante è che Nino sia in buona forma fisica e abbia una grande motivazione, questo è il sale di tutto”.

Nino Pizzolato (Olimpopress)

 

fonte. CONI