E’ passata una settimana dalla sit-in di protesta dei pescatori di Selinunte che la scorsa domenica hanno manifestato nella borgata per portare l’attenzione delle istituzioni sulle terribili condizioni alle quali sono costretti a lavorare.

Oltre 100 persone vivono di pesca a Marinella di Selinunte. La banchina è distrutta, le imbarcazioni rimangano incastrate tra sabbia e posidonia. Quando riescono a liberare i natanti, i pescatori sono costretti a raggiungere Sciacca per fare rifornimento, un viaggio di circa un paio d’ore. Al porticciolo di Marinella infatti, da oltre un anno, non è più disponibile nemmeno il distributore i carburante. Dopo aver raggiunto Sciacca può succedere che non riescano più a fare ritorno per via delle condizioni meteo.

Per queste ragioni, i pescatori, tramite questo giornale online, desiderano rinnovare l’appello al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e l’Assessore Regionale, Marco Falcone.