Pubblichiamo di seguito la lettera aperta firmata dal Dott. Luciano Perricone, Portavoce di Liberi e Indipendenti ed indirizzata al Signor Ministro dell’Interno, On. Matteo Salvini e p.c. al Signor Prefetto di Trapani, Dott. Darco Pellos e alla Commissione Straordinaria del Comune di Castelvetrano

Egregio Signor Ministro,
siamo una lista civica che da anni svolge la sua azione politica nella nostra città, negativamente famosa nel mondo per avere dato i natali al delinquente latitante Matteo Messina Denaro.

Nel nostro percorso politico abbiamo sempre tentato, nell’assoluto rispetto della legalità, di affrontare le innumerevoli difficoltà che affliggono la nostra comunità, ed abbiamo sempre combattuto, con i fatti, ogni tentativo perverso della mafia di condizionare l’economia sana del nostro territorio. Siamo consapevoli, inoltre, di operare in una città complessa e difficile dove il cancro mafioso negli anni ha devastato il tessuto sociale, riducendo l’economia legale ad una economia quasi paragonabile a quella dei paesi del terzo mondo. Purtroppo questo ragionamento è esportabile su scala nazionale.
Nel mese di giugno dello scorso anno, a soli 4 giorni dalla celebrazione delle elezioni amministrative, dove l’odierno portavoce era candidato alla carica di Sindaco, ci siamo inutilmente rivolti al Suo predecessore, affinchè questi non procedesse al commissariamento per mafia del consiglio comunale, ai sensi dell’art.143 TUEL.
Infatti, tutti gli organi politici si erano dimessi dalle rispettive cariche ed il consiglio comunale era già amministrato da quasi un anno e mezzo da un commissario ad acta nominato dalla Regione, nella persona del dott. Francesco Messineo, già procuratore capo della Repubblica di Palermo in quiescenza.
Comunque il 7 giugno 2017 il Consiglio dei Ministro deliberava lo scioglimento del Comune di Castelvetrano.
Non vogliamo ripercorrere in questa sede le ragioni che hanno condotto a tale scelta, peraltro sulla vicenda, assai singolare, sarà chiamato a pronunciarsi nei prossimi mesi il Consiglio di Stato; appare utile tuttavia segnalarle che nessun componente di organi politici e/o burocratici dell’Ente ha subito condanne per mafie.
Abbiamo tentato in questi mesi di avviare un percorso di sostegno e stimolo alla Commissione straordinaria, nei confronti della quale osserviamo il dovuto rispetto non foss’altro per la Istituzione che rappresenta.
Siamo persone perbene e siamo convinti che non ci può essere sviluppo nella nostra terra se prima la sua comunità non si affranca dal fenomeno mafioso che come un pericoloso parassita vive e si nutre sulle spalle della gente onesta e laboriosa.
Nel nostro percorso politico di ogni giorno ci sforziamo anche di mutare in alcuni nostri concittadini l’atteggiamento di indifferenza verso i problemi della comunità e aborriamo ogni forma di esaltazione della mafia.
Crediamo fermamente nello stato di diritto e confidiamo nella giustizia, convinti che amministrare una comunità locale negli ultimi anni è diventata una impresa faraonica.
Abbiamo tentato in diversi modi di essere da stimolo, pungolo e se richiesto anche consiglieri e sostenitori della Commissione straordinaria che ci amministra da circa un anno e che fino ad oggi non ha ritenuto di coinvolgerci, allontanando ancora di più i cittadini e le forze sane del territorio dalle istituzioni.
Siamo certi che i Commissari condividono quanto da noi sin qui affermato, e siamo consapevoli delle difficoltà economiche e dei problemi di liquidità in cui versa il nostro comune oramai da diversi anni.
Non abbiamo ritenuto corretto che un viceprefetto della Repubblica possa, utilizzando canali di informazione nazionale (Rai 1, Canale 5, La 7) averci impunemente rappresentato all’opinione pubblica come fossimo tutti evasori, e cosa ancora più grave, come soggetti culturalmente diversi dagli altri italiani, quasi a definirci non avvezzi alla legalità, o peggio ancora, conniventi con un sistema malavitoso.
Siamo dispiaciuti e profondamente feriti, ci siamo sentiti umiliati anche in funzione del fatto che certe affermazioni possano essere state strumentalizzate e non trasmesse nella loro originaria e completa esposizione.
Abbiamo apprezzato le precisazioni che ha reso alla stampa oggi il dott. Salvatore Caccamo, che tuttavia avrebbero dovuto avere la stessa eco mediatica delle precedenti esternate sui canali nazionali.
Confidiamo in un Suo autorevole intervento che possa dirimere eventuali incomprensioni con la Commissione straordinaria nell’interesse della nostra città, e rimaniamo fiduciosi in un cenno di riscontro.
Con osservanza.

Dott. Luciano Perricone
Portavoce di Liberi e Indipendenti.