Le caratteristiche attribuite all’abitante della Sicilia sono tante, ma quella che lo identifica di più è la sicilianità o “sicilitudine”. La sicilianità, insieme di caratteristiche le cui radici lontane sono riconducibili in una cultura che, nei millenni, si è sviluppata attraverso le diverse dominazioni e i contatti sia con popoli del mediterraneo che con quelli provenienti dal nord Europa.
Scriveva tanto della sicilianità Gesualdo Bufalino, scrittore e poeta di Comiso, grande conoscitore della Sicilia e della sicilianità e delineava molto bene le caratteristiche e le tendenze del siciliano:

“Vi è una Sicilia “babba”, cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia “sperta”, cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode.
Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell’angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio”.

Tante Sicilie, perchè? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di ritrovarsi a fare da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia.

Per parlare di sicilianità, Lunedì 16 dicembre 2019, nell’aula magna del liceo Pantaleo Castelvetrano, l’Unitre di Castelvetrano, ospitata dalla preside, prof.ssa Gaetana Barresi, in occasione dell’ inaugurazione del nuovo anno accademico 2019 – 2020, ha invitato lo scrittore Vincenzo Randazzo a tenere una Lectio Magistralis dal titolo “La Sicilianità , un percorso avventuroso fra il pensare e il fare”. Uno scrittore di grande spessore, molto versatile, che spazia dalla poesia, al teatro, al romanzo.

Dopo l’apertura della serata con il coro UNITRE “Raffaele Caravaglios”, che ha cantato l’Inno Nazionale e dopo i saluti del presidente dell’ Unitrè, Preside, prof. Giuseppe Ancona, è stato invitato a prendere la parola il sindaco, dott. Enzo Alfano, ben lieto di essere intervenuto alla manifestazione. Lo stesso si è complimentato con l’Università delle tre età per il lavoro e l’impegno profuso in campo culturale e sociale asserendo la necessità di fare rete con le associazioni culturali per la riuscita di un progetto di recupero storico di beni culturali di Castelvetrano.

Il presidente ha ringraziato gli ospiti che sono intervenuti e ha illustrato alla platea tutte le attività culturali svolte. Poi la prof.ssa Rosetta Simanella ha presentato il nuovo progetto dell’Unitre per l’anno accademico 2019-20 che si concretizzerà con attività variegate, corsi e laboratori culturali improntati sulla sicilianità.

Durante la serata la proiezione di uno splendido video, il cui progetto grafico è stato curato dalla prof. ssa Francesca Mandina, ha permesso di ripercorrere ai soci e agli ospiti ricordi e luoghi suggestivi visitati dai soci Unitrè durante l’anno. Un altro video, omaggio del socio onorario, prof. Antonio Ferri, ha consentito di gustare le meraviglie e i tesori della nostra Castelvetrano.

Presentando bene l’ospite di riguardo, prof. Vincenzo Randazzo, la moderatrice della serata , prof.ssa Francesca Gentile, ha fatto riferimento alla sua sicilianità e alle diverse pubblicazioni, alle partecipazioni a premi letterari e ai suoi riconoscimenti.
Con Vincenzo Randazzo si parla comunque di continuità e rottura dei temi della tradizionale sicilitudine da Pirandello a Sciascia a Camilleri .
Lo scrittore nelle sue opere ci dà uno scorcio di una Sicilia aperta e antitradizionalista, forte delle sue consapevolezze culturali.

La serata è stata allietata da poesie e canti sulla sicilianità. Matteo Chiaramonte ha omaggiato l’ Unitre con una sua composizione poetica, mentre Irene Bonanno e Saro Guzzo hanno dato uno spaccato di vita siciliana, fatto di tradizioni, di “cunti e canti” che in passato era bello ascoltare durante le festività natalizie.

A chiudere poi il coro, che si è esibito con canti natalizi diretti da Mariella Zancana al pianoforte e Aldo Anzalone alla chitarra .
Le conclusioni sono state affidate al Presidente dell’ Unitrè che ha ringraziato gli intervenuti augurando buone feste a tutti.

Francesca Mandina
Addetto stampa Unitre