La giornata d’ingresso del neo consigliere comunale pentastellato Aldo Tripoli nel massimo consesso civico di Castelvetrano è stata abbastanza movimentata. Dodici consiglieri di opposizione hanno votato sì all’atto di contestazione di una situazione di incompatibilità del consigliere, col voto contrario di nove componenti del M5S e l’astensione del consigliere Biagio Virzì. La discussione in consiglio era iniziata già dalla mattinata di ieri e si è poi prolungata sino al pomeriggio: è intervenuto l’avvocato Francesco Vasile dell’Ufficio legale ma è stato interessato anche l’Ufficio tributi. La questione che ha poi determinato il voto dell’atto di contestazione ruota attorno ad alcune pendenze debitorie di tributi locali che avrebbe Tripoli col Comune.

In consiglio è intervenuto Biagio Virzì (già vice sindaco e pentastellato anche lui) parlando di “metodo” nelle procedure; cioè per il consigliere – che mai ha fatto riferimento specifico al caso Tripoli – sarebbe necessario attuare anche dei controlli preventivi ed evitare di arrivare a situazioni di incertezze. Per il consigliere comunale Enza Viola (Obiettivo città) il discorso di Virzì è stata una «resa dei conti dentro il M5S». Così come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali, ora Aldo Tripoli, subentrato a Maurizio Bonasoro, ha dieci giorni di tempo per “chiarire” e “sanare” la sua situazione debitoria col Comune di Castelvetrano. In caso contrario decadrà da consigliere comunale. Intanto, attualmente, rimane in carica.