Quarantanove anni di sacerdozio. Era il 4 aprile del 1971 quando don Baldassare Meli, oggi parroco a Santa Lucia di Castelvetrano, veniva ordinato presbitero nella chiesa madre della sua città d’origine, Aragona, in provincia di Agrigento. Da quel giorno sono passati 49 anni, vissuti nel suo ministero tra il quartiere dell’Albergheria a Palermo (da direttore della comunità dei Salesiani) e quello del Belvedere a Castelvetrano.

Don Baldassare Meli, che in questo momento sta vivendo un momento difficile per il suo stato di salute, si trova a Palermo e ieri sera ha già trasmesso un video messaggio ai suoi fedeli. Stasera, alle 18,30, sulla Fanpage della parrocchia celebrerà la santa messa, mentre alle 21 in videoconferenza privata don Meli sarà insieme agli “Amici del Colibrì” e alcuni fedeli di Castelvetrano.

I 49 anni di ministero di don Meli sono stati vissuti sempre a fianco degli ultimi. A partire dall’esperienza dell’Albergheria a Palermo: quel posto don Meli lo chiamava la “Repubblica indipendente di Ballarò”. «In quel posto – ricorda l’amica Ninetta Sammarco, da decenni a fianco di don Meli – abbiamo combattuto, nel nome di Dio e con il carisma di don Bosco che ci accompagnava, tante battaglie a favore degli immigrati, a favore dei bambini, specialmente quelli che erano vittime di abusi. Abbiamo vissuto insieme momenti critici con minacce pesanti, anche di morte».

Quelli vissuti a Palermo sono stati tempi di immenso lavoro per don Meli e per quelli di Santa Chiara: lavoro misto a sofferenza nel vedere i bambini schiacciati da quei mostri dai quali non potevano scappare. L’unico sollievo era l’oratorio. «Don Meli ha sempre difeso i piccoli esponendosi in prima persona e proteggendo sempre il confratello don Roberto Dominici che aveva fatto le amare scoperte».

Poi l’esperienza a Castelvetrano: «A distanza di tempo abbiamo letto quale era la volontà di Dio per la sua vita: venire a Castelvetrano per servire Dio in questa città e, perché no, fare innamorare i castelvetranesi di quella persona don Bosco che è stata, in 49 anni di vita sacerdotale, il suo modello di vita».