Respinta la richiesta di risarcimento danni per il noto professionista castelvetranese dott. Gaspare Ancona, chiamato in causa dalla Cantina sociale di Castelvetrano, di cui era presidente all’epoca dei fatti contestati, quali mancato incasso di crediti vantati nei confronti di terzi, perdite subite dalla vendita di vino in Inghilterra e ammanco di vino.

Il tribunale di Palermo, nella sentenza, in merito a quest’ultimo ha precisato l’impossibilità di risalire al periodo in cui esso sia avvenuto, e se ciò sia successo addirittura dopo la nomina di Ancona, difeso dall’avv. Francesco Moceri.

Le motivazioni della sentenza, che condanna la Cantina al pagamento delle spese di giustizia (pari a 15 mila euro circa), sono precise e puntuali. Non è stata trovata alcuna prova contabile inoltre, in merito ai verosimili incassi di crediti derivanti dalla vendita di vino in Inghilterra, e la mancata riscossione dei crediti nei confronti dei soci risulta infondata.

E’ stato riscontrato che non è stato prodotto alcun verbale di accertamento dalla società per le sanzioni irrogate dalla pubblica amministrazione, mentre per ciò che riguarda la vendita in nero di bottiglie di vino, per la stessa azienda rappresentava un verosimile “risparmio di imposta”.

I contributi in favore dell’Enpaia, infine non sono stati pagati a causa del disavanzo che gravava sulla società nel 2009 pari circa a 700 mila euro.