Lo sguardo rivolto alle pareti specchiate, verso quell’ospedale dove ha lavorato dal 1980 e sino al 2014, anno nel quale è andata in pensione. Lo guarda come chi dentro qualcosa, seppur un immobile, ci ha lasciato un pezzo di cuore. Giuseppina Giarraputo è medico pediatra in pensione e dentro il “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano ci ha lavorato per quasi 35 anni e bambini ne ha visti nascere tantissimi. «Pensi che negli anni 2010, 2011 e 2012 riuscimmo a superare, nel numero dei parti, anche Mazara del Vallo…»

 Anche lei è scesa in piazza per far sentire la propria voce nel sit-in di protesta di stamattina in ospedale: «Da volontaria», puntualizza. Ma anche da chi al proprio lavoro ha dedicato anni, passione e impegno. Oggi la mancanza dei medici pediatri è la causa scatenante del trasloco del punto nascita dell’ospedale di Castelvetrano al nosocomio “Abele Ajello” di Mazara del Vallo. I pediatri sembra quasi sono diventati introvabili: «La questione è diversa – puntualizza la Giarraputo – e cioè che le nostre strutture non sono più appetibili per i medici». Trasferire il punto nascita a Mazara del Vallo? «Sarebbe stato più logico trasferire quello di Mazara qui a Castelvetrano, visto che il nostro ospedale ha pure l’Unità di terapia intensiva – dice la Giarraputo – è una scelta che non convince nessuno, è una scelta politica…».