Purtroppo l’estate non riserva buone notizie per i nostri amici a quattro zampe che ogni anno, in particolare durante il periodo estivo, si ripresenta il problema degli abbandoni.

La Lav (Lega anti-vivisezione), stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani. Oggi grazie all’art. 727 del codice penale, chi abbandona un animale commette un vero e proprio reato, una questione che prima era punita esclusivamente come sanzione amministrativa. La legge 189 del 2004 (art. 1 co.3) ha introdotto infatti il nuovo articolo 727 del codice penale, che punisce l’abbandono di animali. La pena prevista per chi «abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività» è l’arresto fino a un anno o l’ammenda da mille a diecimila euro. La stessa pena è poi prevista anche per chi «detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze».

Purtroppo però gli abbandoni, nonostante la commissione di un reato, sono ancora molteplici,. Una proposta di legge depositata in Senato prevede un significativo inasprimento delle pene per l’abbandono di animali.  Il disegno di legge a firma Perilli e Maiorino è stato assegnato alla commissione Giustizia del Senato l’8 maggio 2018.

Per quanto riguarda in particolare l’abbandono di animali, il disegno di legge va a modificare l’articolo 727 del codice penale. Le pene vengono aumentate nel minimo da mille a 2.500 euro e nel massimo da diecimila a 25 mila euro. Quelle detentive (l’arresto) passano poi da «fino a un anno»,  a «da uno a tre anni».

Il disegno di legge, infine, dispone che le pene sopra citate vengano aumentate «della metà» se «l’azione dell’abbandono determina un danno a persone, animali o cose».

Pene più severe,  per chi uccide un animale, o lo abbandona; rimodulata l’aggravante del delitto di spettacoli o manifestazioni vietate. E poi lasciare in giro bocconi avvelenati diventa un reato punito con l’arresto sino a quattro anni. Importante è la modifica al codice di procedura penale: ufficiali e agenti di polizia possono arrestare chiunque sia colto in flagranza di reato.