La Corte d’Assise di Palermo ha confermato la condanna all’ergastolo inflitta nel gennaio del 2018 dalla Corte d’assise di Trapani a Giovanni Domenico Scimonelli, 52 anni, processato con l’accusa di essere stato il mandante dell’omicidio di Salvatore Lombardo, un pastore di 47 anni ucciso con due fucilate, davanti al bar «Smart Cafè» di Partanna, il 21 maggio 2009.

A indicare Scimonelli come «mandante» sono stati i due uomini che, alcuni mesi dopo l’arresto, avvenuto nel novembre 2015, hanno deciso di collaborare con la giustizia, autoaccusandosi come autori materiali del delitto: Attilio Fogazza, 47 anni, di Gibellina, e Nicolò Nicolosi, anch’egli di 47 anni, di Vita. Il 21 aprile 2017, Nicolosi e Fogazza sono stati condannati a 16 anni di carcere.

Secondo l’accusa, Lombardo sarebbe stato punito per il furto di un furgone carico di merce del supermercato Despar di Partanna, di cui, all’epoca, «Mimmo» Scimonelli sarebbe stato gestore «di fatto».