Consegnato giovedì scorso al Palazzo Comunale di Pistoia, il premio Caponnetto 2018 a Pasquale Calamia. La Fondazione Un Raggio di Luce, la Fondazione Caponnetto ed il Centro Don Milani con questo riconoscimento hanno voluto sottolineare l’impegno per la legalità portato avanti a Castelvetrano dall’architetto che è stato anche consigliere comunale del Comune di Castelvetrano.

Sin da giovane – dichiara Calamia – mi sono interessato alla politica ed al sociale con lo sguardo illuminato dalla fede e dagli insegnamenti della Chiesa.
Un paragrafo della ‘Christifideles laici’ di Giovanni Paolo II del 1988, è dedicato proprio ai laici e al loro impegno come “destinatari e protagonisti della politica”.

“I fedeli laici – scrive Giovanni Paolo II – non possono affatto abdicare alla partecipazione alla politica destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune. Tutti, e ciascuno, hanno il diritto e dovere di partecipare alla politica”.

Il fondamento dell’impegno politico risiede nello spirito di servizio e nella ricerca del bene comune, cioè del “bene di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, valori imprescindibili e non negoziabili in una politica che, come afferma Don Sturzo “ è la più alta forma di carità e amore al prossimo”.

Tanti sono gli uomini che nel mio percorso di crescita hanno rappresentato sicuri punti di riferimento: Berlinguer, Moro, Pio La Torre, Pier Santi Mattarella, così come da Cristiano non posso dimenticare il sacrificio di don Pino Puglisi.

Certo persone scomode per chi ha fatto della politica tutt’altra cosa ma per me resteranno pietre miliari ed esempi di Vangelo creduto e vissuto.
Non sono un eore, ma un architetto amante della bellezza e della mia terra che vi invito a visitare per ammirarne la ricchezza e lo splendore.
Una terra fertile di legalità, testimoniata ogni giorno da tantissimi cittadini onesti con i quali desidero condividere questo riconoscimento di cui ne vado fiero come castelvetranese.
Viva Castelvetrano, viva i giovani.
Siate Voi, come diceva nonno Nino Caponnetto, i nuovi Partigiani dei Valori