È stata inaugurata stamattina a Partanna la casa della comunità che servirà 4 paesi della Valle del Belìce. Sono 11 gli ambulatori specialistici (compreso l’unico ambulatorio ostetrico in una casa di comunità in Sicilia) che sono stati allestiti al primo piano del poliambulatorio di contrada Camarro e che garantiranno il servizio dalle ore 8 alle 20. I lavori, realizzati dall’Ati “Cepie energy project e I&T” sono stati completati in un anno e mezzo e sono costati 1.181.641,71 euro. Quella inaugurata stamattina è una delle 13 case di comunità previste in provincia di Trapani, insieme a 3 ospedali di comunità. Al taglio del nastro, oltre il commissario dell’Asp Trapani Sabrina Pulvirenti, ha partecipato l’assessore regionale alla salute Daniela Faraoni. «I colori e le immagini scelte per arredare questo luogo non è stato un caso – ha detto Pulvirenti – perchè abbiamo piantato un seme che ora va annaffiato e curato».
Pulvirenti ha ribadito che «nessun cittadino deve trovare le porte chiuse ma deve essere accolto e accompagnato». La casa di comunità sarà uno spoke per la Valle del Belìce, ossia servirà anche i paesi di Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa. In servizio, oltre i medici e infermieri di comunità dell’Asp Trapani, ci saranno anche i medici di famiglia grazie a un accordo sottoscritto dalla Fimmg con l’assessorato regionale alla salute. «Ogni volta che inauguriamo qualcosa di bello come oggi dobbiamo sempre ricordarci di cosa è successo nel passato e che non deve più succedere. Grazie a questi servizi il sistema sanitario ospedaliero sarà alleggerito, destinandolo soprattutto agli acuti», ha detto l’assessore Daniela Faraoni col chiaro riferimento al caso dei ritardi nei referti istologici.