Pubblichiamo di seguito l’interrogazione dei Consiglieri comunali Monica Di Bella e Marco Campagna, componenti del Gruppo Consiliare del Partito Democratico:

PREMESSO Che con Legge 3 marzo 2009, n. 18, lo Stato italiano ha confermato la volontà di voler attuare politiche di inclusione sociale e di sostegno nei confronti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
L’art.31 della Convenzione ONU riconosce al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e alle attività ricreative proprie della sua età.
Il gioco è per sua natura educante: mediante l’attività ludica, il soggetto impara a conoscere il mondo, a
sperimentare il valore delle regole, a stare con gli altri, a gestire le proprie emozioni e a scoprire nuovi
percorsi di autonomia. Dunque, il gioco è un espediente decisivo per il bambino e per il suo sviluppo,
soprattutto a livello emotivo, cognitivo e relazionale.

Quanto detto risulta veritiero anche per i bambini affetti da disabilità: il gioco può essere un considerevole strumento di osservazione o, ancora, un modo per entrare in contatto con questi bambini nonostante i loro mezzi comunicativi o espressivi siano limitati. L’attività ludica può essere anche uno strumento terapeutico attraverso cui questi bambini possono acquisire, per quanto possibile, capacità di cui sono deficitari. Il gioco risulta essere dunque anche una risorsa terapeutica per i soggetti disabili che non riescono nel gioco ad interagire con gli altri.
Nel bambino con disabilità, infatti, la capacità di gioco spesso risulta essere compromessa in quanto, la
menomazione che ne determina la disabilità fisica o psichica, può impedirgli la partecipazione al gioco
con i compagni.
In linea con i principi sanciti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e ribaditi con la legge 8 novembre 2000, n.
328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, al fine di favorire l’integrazione sociale dei minori con disabilità, con il presente Avviso la Regione Sicilia intende
promuovere sui territori comunali, in via sperimentale, l’organizzazione di parchi gioco inclusivi.
E’ da intendersi accessibile e quindi inclusivo quel parco giochi in cui le strutture ludiche, i percorsi, i
servizi presenti e tutti gli altri componenti l’area sono scelti in funzione di un utilizzo possibile
contemporaneamente sia da bambini normodotati che disabili. Un parco gioco inclusivo é un luogo
dove tutti i bambini e le bambine, ognuno con le proprie abilità, trovano concrete opportunità di gioco
e di relazione e dove gli adulti possono prendersi cura di loro. Un parco gioco inclusivo non ha giochi
esclusivamente dedicati a bambini con disabilità, ma contiene giochi per tutti, in quanto nessun gioco
può essere identificato come gioco per disabili.

CONSIDERATO
Che è stato presentato avviso pubblico per la creazione di parchi giochi inclusivi allegato al D.D.G. n. 1399 del 8/08/2019 Servizio 4 che permette a ciascun Comune della Regione Siciliana di presentare istanza di contributo ai sensi del presente Avviso per un contributo massimo di € 50.000,00 per la realizzazione di un parco giochi inclusivo secondo le modalità e indicazioni dell’Avviso.

RILEVATO
Che nel nostro territorio insistono aree e strutture che possono essere utilizzate contemporaneamente
sia da bambini normodotati che disabili e che tale intervento pone come finalità il miglioramento della
qualità di vita dei minori con disabilità psichica e/o fisica assicurando uguale accesso rispetto agli altri
bambini alla partecipazione ad attività ludiche, ricreative e del tempo libero, facilitando l’interazione
sociale e rapporti amicali.

I N T E R RO G ANO

L’A.C. per conoscere:

Se il Comune di Castelvetrano ha presentato istanza per la partecipazione di tale avviso pubblico;

Se intende partecipare a tale avviso, in caso di mancanza presentazione di istanza ad oggi ed
eventualmente specificare le motivazioni della non partecipazione;
Si chiede l’iscrizione della presente interrogazione al prossimo C.C. e si resta in attesa di risposta.
Con osservanza
F.to Monica Di Bella F.to Marco Campagna