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Ancora lamentele e disservizi all’ospedale “Vittorio Emanuele II” dove, tra le altre cose, da circa una settimana per le prenotazioni e il pagamento dei ticket si registra il caos tra gli utenti, mentre la risonanza magnetica ha preso a funzionare in via sperimentale solo lunedì, nonostante lo scorso mese di novembre l’Assessorato regionale alla Salute ne avesse affidato la gestione clinica al dottor Giuseppe Cassarà.

«Sono tre giorni che vengo – ha detto una anziana in coda per prenotare una visita davanti alla stanza del Cup (Centro unico di prenotazione) – e non so se oggi (lunedì, ndr.) riuscirò ad effettuare la prenotazione».

La fila lunedì era interminabile nonostante alle 11,10 l’apparecchiatura che emetteva i biglietti per potere effettuare la coda per le prenotazioni e il pagamento del ticket fosse già bloccata. Quasi 300 i biglietti emessi. L’orario degli sportelli, avverte un cartello, è dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 17, ma evidentemente, soprattutto in mattinata, non si riesce a smaltire il carico di utenza che si presenta. Il caos pare sia stato aumentato dal riordino dell’ufficio ai cui quattro sportelli operativi da anni in ospedale se ne sono aggiunti altri due provenienti dalla Medicina di base dove dalla scorsa settimana il servizio è stato soppresso.

Intanto, per alcune visite specialistiche ambulatoriali al “Vittorio Emanuele II” rimangono sempre lunghi i tempi di attesa, a meno che non si voglia essere dirottati verso nosocomi di altre città. Così, ad esempio, per una vista cardiologica si devono attendere tre mesi e mezzo, mentre per il momento sono chiuse le prenotazioni per le visite senologiche il cui ambulatorio sino al prossimo mese di giugno ha esaurito le date da assegnare alle pazienti.
Disagi persistono anche per gli ascensori che spesso si bloccano con gente all’interno. È da quando il presidio ospedaliero è entrato in funzione, all’inizio degli anni Novanta, che si registra il problema, tuttavia sino ad ora non vi è stata trovata una radicale soluzione.

Per quanto riguarda la risonanza magnetica sono una decina di mesi che ci sono il locale, una attrezzatura ultramoderna, il medico responsabile designato, Paolo Marotta, il cui nome è stampato su un cartello affisso davanti alla porta del servizio e che i pazienti, e che i pazienti, almeno sino all’altro ieri venivano dirottati altrove per effettuare l’esame diagnostico in quanto manca il personale specializzato. Alla fine dello scorso mese di novembre l’Asp aveva reso noto che l’Assessorato regionale alla Salute, tramite l’Area intedisciplinare 5 “Accreditamento istituzionale” aveva autorizzato l’esercizio della risonanza magnetica affidandone la gestione clinica al coordinatore della Radiologia del Distretto ospedaliero Tp2, Giuseppe Cassarà, ma anche questo, evidentemente, non è stato sufficiente a rendere il servizio operativo.

Il servizio – conferma Baldo Scaturro, responsabile provinciale del sindacato degli infermieri italiani Nursing up – proprio da oggi (lunedì, ndr) funziona in via sperimentale, è stata effettuata la prima risonanza magnetica ad un paziente ricoverato nel reparto di Medicina di Mazara. Speriamo che il servizi cominci a funzionare. In questo modo in provincia avremmo operative tre risonanze magnetiche: a Trapani, a Marsala e a castelvetrano

Stasera il futuro dell’ospedale, per il quale nelle scorse settimane si era diffusa la voce che potrebbe essere a rischio chiusura perchè con meno di 120 posti letto, sarà in discussione in Consiglio comunale dove è stata presentata una interrogazione. Intanto, proprio lunedì il governatore Crocetta e l’assessore regionale alla Salute Borsellino hanno reso noto che «intendono affrontare urgentemente la riorganizzazione della sanità, con particolare riferimento alla nomina dei manager e alla nuova rete ospedaliera territoriale che configurerà il nuovo Piano sanitario». Due politici hanno poi affermato che «il precedente assetto della rete ospedaliera e territoriale è stato ritirato poiché ritenuto non pienamente rispondente con le strategie di questo governo, che intende riorganizzare i servizi sanitari in Sicilia non attraverso la logica dei tagli indiscriminati dei servizi stessi, ma attraverso una lotta serrata e dura agli sprechi. Particolare attenzione verrà data ai punti nascita. L’obiettivo è mettere al centro la persona e i suoi bisogni.

di Margherita Leggio
per La Sicilia