Ieri sera al Baglio Di Stefano di Gibellina, per la stagione delle “Orestiadi”, è andato in scena “ORAPRONOBIS”, di Rino Marino, con Fabrizio Ferracane, col pienone di pubblico. Quasi un’ora di monologo intenso, in cui l’attore castelvetranese ha portato gli spettatori con sè, in salite vertiginose e discese a perdifiato, con minuscole pause per riempire d’aria i polmoni.

Un folle che chiede una preghiera a un prete, un ultimo che chiede attenzione alla pancia gonfia del potere, un disagio mentale che supplica l’inclusione. E, assiso sullo scranno, il prete, il potere, la società restano muti, sordi e ciechi. Sulla scena il Cristo dalla croce. Il disperato e il pazzo (entrambi interpretati da Fabrizio Ferracane) che passano dalle suppliche alle imprecazioni, senza scalfire la pancia del prete, l’ottusità del potere e l’ipocrisia della società.

Servizio a cura di Max Firreri e Salvino Martinciglio
per Fondazione Orestiadi