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L’operazione che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro è stata chiamata “Tramonto”. Una scelta fortemente simbolica in ricordo di una poesia di Nadia Nencioni, la bambina di 9 anni uccisa nell’attentato del 27 maggio 1993 con un’autobomba coi genitori Fabrizio Nencioni e Angela Fiume. In quella occasione morì anche Caterina di appena 50 giorni, sorellina di Nadia. Perse la vita anche uno studente di 22 anni, Dario Capolicchio.

Per la strage in via de’ Georgofili a Firenze, Matteo Messina Denaro è stato condannato all’ergastolo. Questo il testo della poesia di Nadia “Il pomeriggio se ne va, il tramonto si avvicina, un momento stupendo, il sole sta andando via (a letto). È già sera tutto è finito”. Il quaderno è tuttora conservato e viene utilizzato per raccontare la vicenda nelle scuole. Tra i pochi parenti della famiglia Nencioni rimasti vivi ci sono gli zii.

Quando è arrivato in Abbruzzo, Matteo Messina Denaro si è trovato davanti un quadretto che non si aspettava. I militari del ROS l’avevano messo lì da tempo, nel quadretto l’ex latitante, adesso assicurato alla giustizia, si è trovato proprio quella poesia che riporta alla memoria una bimba la cui vita è stata spezzata dalla mafia.

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