È tornato in libertà Giuseppe Calcagno, 46 anni, di Campobello di Mazara. A deciderlo è stato il Tribunale del Riesame di Palermo. L’uomo ha lasciato il carcere di Trapani dove era stato rinchiuso il 20 giugno scorso dopo l’arresto nell’ambito dell’operazione “Ermes 3”, condotta dalla Polizia di Stato.

La posizione di Calcagno è stata discussa durante l’udienza alla quale hanno preso parte i difensori dell’imputato, Franco Messina e Raffaele Bonsignore. Calcagno è accusato di associazione mafiosa. Lo scorso giugno, insieme a Calcagno venne arrestato anche Marco Manzo 55 anni, pregiudicato, di Campobello di Mazara.

Calcagno è accusato di avere intrattenuto rapporti col boss defunto Vito Gondola: agli atti ci sono intercettazioni telefoniche registrate tra dicembre 2013 e febbraio 2014. Gondola si sarebbe rivolto a Calcagno perché interpellato da Vincenzo Giambalvo per l’acquisto di un terreno. Le contestazioni mosse a Calcagno riguardano pure i suoi rapporti con Marco Manzo e Giovanni Beltrallo: «Abbiamo presentato al Tribunale fatture che dimostrano come Calcagno teneva rapporti di lavoro con i due, titolari di una ditta di fornitura e distribuzione di carburanti», ha spiegato l’avvocato Franco Messina.