Il Tribunale del Riesame di Palermo, in accoglimento del ricorso dei difensori di fiducia Avv.ti Francesco Moceri e Ferdinando Giannilivigni, ha disposto la scarcerazione di De Santo Paolo.

Quest’ultimo era stato tratto in arresto lo scorso 15 marzo 2019, con ordinanza del GIP di Palermo, su richiesta della DDA del capoluogo siciliano, con l’accusa di favoreggiamento aggravato, per essere stato – secondo l’accusa – il tramite tra Luppino Calogero John (arrestato in precedenza sempre nella stessa operazione) e Cataldo Lea, nell’ambito del secondo troncone dell’operazione “mafia bet”. In sostanza, secondo la DDA di Palermo, il De Santo era un importante elemento di raccordo nella consorteria mafiosa campobellese.

Ora, secondo i Giudici del Riesame, tesi sostenuta fin dal primo momento dalla difesa, a carico di De Santo non sussiste l’aggravante mafiosa né, tantomeno, i presupposti cautelari per il mantenimento in carcere. È stata disposto, quindi, l’alleggerimento della misura cautelare.

Soddisfazione è stata espressa dai legali, i quali comunque si riservano di conoscere le motivazioni del Riesame per le ulteriori valutazioni, al fine sopratutto di dimostrare la totale estraneità del loro assistito dalle accuse rivolte.