Il caso Giambalvo a Castelvetrano va risolto da chi opera nella stessa dimensione territoriale, prima di tutto, e da chi ha le ufficiali competenze per intervenire.

Non è con la polemica che si può affrontare una questione così seria. Pertanto, il primo cittadino deve continuare ad essere il traino, per tutti i consiglieri comunali, nel rispettare i principi di etica che hanno portato alla loro elezione, attraverso la fiducia che i castelvetranesi gli hanno dato.

ruggirello

La classe politica attuale ha la responsabilità dell’immagine della città che viene data ma è rimasto inascoltato il suggerimento che avevo dato ad Errante, di farsi promotore di una seduta straordinaria del consiglio comunale, alla quale avrebbe potuto partecipare lo stesso Prefetto, al fine di creare un ufficiale momento di confronto sul problema. Il rappresentante dello Stato è oggi l’unica figura qualificata nel dare una risposta valida ad una questione che è al di fuori della portata degli amministratori locali.

Il caso Giambalvo non è un caso politico, ma etico e morale. Dalla sua candidatura al consiglio comunale nelle file del Fli al passaggio in Articolo4, si sono verificate delle circostanze che hanno determinato notevoli cambiamenti e che hanno, man mano, aumentato la distanza tra la sua persona e il gruppo politico.

Inoltre, la recente pubblicazione delle intercettazioni ha maturato altre considerazioni nei confronti del consigliere che, seppur per gioco o per finto vanto, ha usato una dialettica che non trova alcuna condivisione e che ha peggiorato la sua immagine pubblica, sulla quale dovrebbe fare chiarezza cercando serenità e riflessione che sia lontana, attualmente, dalla vita politica cittadina.

La scelta di Giambalvo non può essere dettata, però, da un politico o scaturire da uno scontro fra partiti. Per l’ennesima volta, si verifica uno strumentale attacco al Partito Democratico che non ha alcuna facoltà di intervento in merito. Solo le istituzioni competenti potranno pronunciarsi sulle scelte più adeguate da adottare.

ufficio stampa
Deputato Questore Paolo Ruggirello
Assemblea Regionale Siciliana