giovanni lo sciuto
selinunte
L’on. Giovanni Lo Sciuto chiede al Governatore Crocetta interventi urgenti di manutenzione e l’immediata applicazione della legge regionale, n.20-2000 per il Parco Archeologico di Selinunte

Alcuni giorni fa, diversi giornali hanno commentato le condizioni di degrado in cui verserebbe il grande Parco archeologico di Selinunte dove erbacce , rovi, cani randagi e servizi precari disturberebbero la visita dei molti turisti che entrano nella zona archeologica. Considerato che lo scorso 19 aprile l’Assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata ha firmato il decreto di istituzione del Parco Archeologico di Selinunte e che il provvedimento costituisce un atto importante verso l’attuazione del sistema dei parchi archeologici regionali, istituito dal titolo II della legge regionale 20 del 2000 , l’on. Giovanni Lo Sciuto ha chiesto che venga attuato a breve il provvedimento, in guisa tale da poter rendere operativi tutti i servizi necessari alla gestione del Parco di Selinunte.

Nella località, frazione di Castelvetrano, soltanto nel mese di aprile si sono registrate oltre 30.000 presenze di turisti in prevalenza di nazionalità estera. In attesa dell’autonomia finanziaria del Parco, l’on Lo Sciuto ha chiesto , al Governatore Crocetta, nei giorni scorsi, per il tramite di una articolata interrogazione che , viste le esigue risorse destinate dal Governo regionale al patrimonio culturale (sono state ridotte del 70% rispetto agli stanziamenti del 2012) e a causa delle poche risorse economiche a disposizioni il Parco archeologico l’immediata attuazione della legge -20/2000, che consentirebbe quell’autonomia finanziaria indispensabile per la piena valorizzazione del sito archeologico.

giovanni lo sciutoIl Parco di Selinunte- aggiunge l’on. Lo Sciuto- è un sito fondamentale per la ripresa economica del territorio trapanese e siciliano. Non si può lasciare nel degrado in cui versa. Già con la piena disponibilità dei fondi della biglietteria e dei servizi aggiuntivi, si potrebbe intervenire per ad una adeguata autonomia finanziaria, consentendo opportuni interventi ordinari come la disinfestazione, la pulizia e servizi di giardinaggio in grado di curare le aeree verdi dei 270 ettari della zona archeologica di Selinunte.