Anche quest’anno, più di 100 alunni frequentanti le scuole primarie di Castelvetrano si sono resi protagonisti del progetto “ViviAMO il Museo”, patrocinato dall’Amministrazione comunale.

Dalla sua prima edizione, l’iniziativa promuove la valorizzazione dei Beni Culturali dando spazio, voce e risalto ai più piccoli, portando ad osservare con occhi nuovi, quali son quelli delle nuove leve, ciò che il Passato ci ha lasciato in eredità.

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Di anno in anno, ciascun alunno ha lasciato traccia di sé con commenti originali, storie inedite, osservazioni argute rafforzando l’idea, in me, che la prospettiva dei giovani, anzi dei giovanissimi, la freschezza dei loro pareri, delle loro intuizioni, delle loro osservazioni, valga molto più della populistica trovata del più navigato tra i politici piuttosto che della circostanziata denuncia del più sensibile tra gli storici. L’unica via percorribile per migliorare il nostro patrimonio culturale, secondo il mio personale parere, è dunque quella di servirsi della politica e della storia per aprire, spalancare, le porte al nuovo; prendendo nota ed esempio dai piccoli, valutando con attenzione le loro esigenze, i loro spunti.

L’idea e la consapevolezza che i BB.CC. della nostra città costituiscano un patrimonio ricco ed articolato, di grande valore culturale e con enormi potenzialità di sviluppo, è nota a tutti. Tuttavia, il quesito che mi son sempre posto è: quale chiave di lettura altra, differente, può favorire la promozione e la valorizzazione di tale realtà, in modo da accrescerne la ricaduta socio-culturale nelle nuove generazioni? Questo interrogativo mi ha portato, operativamente, a promuovere nelle scuole il testo didattico, “I Segreti di Selinunte & Castelvetrano”, creato appositamente per loro; coinvolgerli in visite guidate ad hoc; appassionarli in una serie di giochi di animazione socio-culturali. L’ideale percorso, tra Museo Civico, antica Selinunte e centro storico di Castelvetrano, le ha preparate, infine, ad una sfida ad eliminazione tra classi concorrenti che, dopo una finale avvincente, piena di colpi si scena, ha visto la classe V B dell’Istituto Comprensivo “Radice – Pappalardo” conquistare l’ambito primo premio.

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Tutto qui? Mi si potrebbe rimproverare. Ebbene, la domanda contiene già la risposta. E’ tutto qui, qui dentro, in questo percorso dove mai nulla ho insegnato e da cui ho sempre imparato. Imparato dalle insegnanti Giuseppina Fiore, Ermelinda Lisciandra, Lucia Assenzo, Annamaria La Rocca, Inella Signorello, Rosetta Vaiana, ad esempio. Dalla loro instancabile, propositiva e mai polemica voglia di mettersi in gioco, di partecipare e di leggere il vero senso del progetto, trasmettendo la loro positiva chiave di lettura ai propri alunni. Dai genitori, sempre presenti; ma, soprattutto da loro, da quelli che, di volta in volta, son stati anche i “miei” alunni. Dalla loro forza, dalla loro determinazione, dal loro sapere andare oltre l’iniziativa fine a se stessa: sfruttando ciò che hanno imparato, per guidare turisti a Selinunte, ad esempio, o proponendo i loro disegni ed approfondimenti come inusuale ed accattivante ingresso al Museo Civico di Castelvetrano.

A loro, il mio plauso e la mia stima.
Questo, dunque,“ViviAMO il Museo”. Questa la mia personale valutazione, da ideatore del progetto. Questa la mia esperienza professionale da educatore museale.

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Alcune piccole considerazioni: ho già condiviso apertamente con alunni, genitori ed insegnanti la mia soddisfazione per la piena riuscita dell’iniziativa. Tuttavia, non si deve sorvolare sul generale stato di degrado in cui versano i BB.CC., in Italia ed in Sicilia. Da quasi venti anni, questo ambito non genera lavoro. E la mancanza di lavoro comporta vuoto di cultura, di decoro, di efficienza ed intelligenza della Cosa Pubblica. Tutto viene lasciato ad iniziative personali, a singhiozzo, spesso ostacolate o procrastinate, senza plausibili motivazioni, dal politico o burocrate di turno.

Qualcuno ha dichiarato che il Pubblico può funzionare benissimo, anzi meglio, con soldi privati. Ebbene, tale ragionamento nei BB.CC., è inammissibile. L’alunno di oggi, che sarà il cittadino di domani, deve sapere ed essere orgoglioso di come i beni culturali della Nazione, e le correlate iniziative, siano appunto della Nazione e del popolo di cui egli fa parte a tutti gli effetti.

Giovanni Risalvato

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