Claudio Genco

Claudio Genco, 29 anni, è il nuovo Presidente comunale della Associazione Giovani Imprenditori Agricoli (AGIA ) aderente alla Confederazione Italiana Agricoltori di Castelvetrano.

E’ titolare della azienda agricola di famiglia “Genco – coltiviamo passioni“ che ha sede a Castelvetrano in contrada Canalotto dove vengono prodotti olio, olive da mensa e agrumi.

Abbiamo scelto di crescere percorrendo la strada più difficile – afferma Claudio Genco – quella dell’agricoltura, per questo non abbiamo voluto un agriturismo, per evitare che questo prendesse il sopravvento sulle coltivazioni, come oggi avviene per molte realtà. Tuttavia facciamo attività ricettiva a titolo gratuito, mettendo a disposizione delle biciclette per visitare i dintorni ( a poca distanza c’è Selinunte ), mettendo loro a disposizione al ritorno spremute dei nostri agrumi, di cui abbiamo 4mila piante fra clementine, mandarini e mandarini tardivi di ciaculli. Il prodotto che però ha reso celebre l’azienda è il “nocellino”, olio extravergine di oliva consumato nei migliori ristoranti ed esportato negli Stati Uniti, Polonia e Giappone.

L’agricoltura siciliana per affrontare le sfide del futuro – continua Genco- ha bisogno dei giovani, che a loro volta devono essere incoraggiati e stimolati. E’ necessario che i governi nazionale e regionale orientino le proprie scelte puntando sui giovani per favorire l’accesso al credito per l’acquisto e la conduzione delle aziende agricole, servizi di divulgazione e informazione, nuove tecnologie per l’abbattimento dei costi e il miglioramento della qualità, aiuti per l’internazionalizzazione delle imprese.

Francesco Calcara, 30 anni, dottore in economia e responsabile fiscale della CIA di Castelvetrano, aggiunge che la Confederazione intende accompagnare con i propri servizi di orientamento, consulenza e gestione la formazione di una nuova leva di imprenditori agricoli che saranno la nuova classe dirigente di una Nuova Agricoltura che torni ad essere volano di tutta l’economia della Valle del Belice.

La nuova programmazione comunitaria 2014-2020 che destina alla Sicilia nei prossimi anni 2212.7 milioni di euro sarà uno strumento formidabile per aiutare questo percorso e dedica ampio spazio alla costruzione di strumenti che portino al superamento dell’eccessiva frammentazione che caratterizza la nostra agricoltura. In Sicilia e nella Valle del Belice in particolare, la scarsa integrazione tra imprenditori, ricercatori ed altri soggetti comporta la necessità di individuare ed attuare nuove forme di aggregazione, quali gruppi operativi, reti di impresa, progetti pilota, progetti di cooperazione, ecc., ciò al fine di accrescere il valore aggiunto e la produttività aziendale, nonché favorire l’accesso a nuovi mercati comunitari ed esteri.