Oggi è il 2 febbraio 2020, una data palindroma, che non cambia se viene letta da sinistra a destra. Una vera rarità che accade solo poche volte nel corso dei millenni. Per i Paesi che trascrivono le date mettendo prima il giorno, poi il mese e poi l’anno, sono solo 366 i giorni palindromi nell’arco di 10mila anni.

In questo secolo era già successo altre volte, l’ultimo giorno 21.02.2012. La prossima sarà il 12 febbraio 2021, mentre l’ultima, prima di una pausa di qualche secolo, sarà il 29 dicembre del 2192. Dopo questa data bisognerà aspettare addirittura il 3000 (per la precisione il 10.03.3001).

“Oggi è un giorno bellissimo – scrive su facebook la Prof.ssa Angela Calabrese Liotta – una data che sorprende e attira , direi ,come una malia. Scrivo 02-02-2020. Si nota subito che si può leggere al contrario, la data si chiama percio’ palindroma., come alcune parole Anna, Ada , Ebe, osso, ossesso, ava, Asor Rosa, come alcune frasi : I topi non avevano nipoti. Angolo bar a Bologna. Erano da Anna a donare”

Nel suo post, professoressa castelvetranese che ha recentemente presentato a Milano il suo ultimo libro “L’eredità della Grecia antica”, ha precisato anche quale sia l’etimologia del termine “palindromo”

“La derivazione del termine palindromo è dal greco antico,”palin” e’ un avverbio,, significa ” di nuovo, ancora, al contrario”, “dromo” deriva da un tema “”dram,drom”pertinente al verbo “trecho”, corro , e se ne capisce subito il senso se si parla di autodromo di Monza e poi di ippodro mo( ippos,ippu cavallo ),e di cinodromo ( kuon, kunos, cane ).

Formate con palin sono altre parole :per esempio “palingenesi” in cui genesi trova corrispondenza con ghenesis,gheneseos, generazione, pertinente ad un verbo greco molto importante ghignomai con i suoi temi ghen,gon, significa “essere,nascere, diventare”,quindi palingenesi può’ significare nascere di nuovo, rinnovamento, da ghenesis derivano genesi, generazione, genere, etc. Un’ altra parola che si sente spesso è’ “palinsesto”, usata in televisione per indicare I programmi del canale o dei canali. La derivazione e’ ben diversa, da “seio” raschio, si riferisce ai vecchi codici (dal Latino “codex,codicis,libro) o papiri ( il papiro e’ una pianta che essiccata veniva usata come carta per scrivere )raschiati e riscritti di nuovo come il palinsesto del De re publica di Cicerone ritrovato dal cardinale Angelo Mai nel 1819 nella Biblioteca vaticana,salutato con grande gioia dal poeta Giacomo Leopardi nell’ anno successivo con la canzone “Ad Angelo Mai”, canzone civile,perche ‘ il poeta riteneva che potesse risvegliarsi con tale ritrovamento la coscienza civile, nazionale nei cuori “pieni di oblio” degli Italiani. Vi era stata scritta sopra un’opera di sant’Agostino.

Posso pensare che in televisione il termine sia stato usato per indicare un qualcosa che sia scritto e magari riscritto, cambiato successivamente. La data palindroma è’ oggetto di ricerca da parte di tanti studiosi, presi dalla “malia” del numero, per trovare nei tempi passati o nei futuri una possibile palindromia. Anche teologi e psicologi sono interessati alla palindromia. Noi intanto ci godiamo la successione di oggi, considerandoci fortunati per avere vissuto anche questa esperienza”