Il gruppo consiliare “Obiettivo città” ha presentato una mozione in consiglio comunale per chiedere all’Amministrazione di aderire all’associazione nazionale “Città dell’olio”. Qualche mese fa CastelvetranoSelinunte.it ha scoperto che il Comune era fuoriuscito dall’associazione perché non ha più pagato le quote annuali. La notizia ha sollevato non poche reazioni: dai produttori sino ad arrivare alla politica.

La città di Castelvetrano ha avuto un legame storico con l’Associazione nazionale che si occupa della promozione dell’olio organizzando iniziative ogni anno. Fin dal 1996 il Comune ha sempre aderito e nel 2009 ebbe anche la Vicepresidenza nazionale. Ma anche nel 2011 la tappa inaugurale di “Girolio” fu realizzata dentro il Parco archeologico di Selinunte. Nel 2018 i Commissari straordinari al Comune decisero di non rinnovare più l’iscrizione. Scelta seguita anche dall’attuale Amministrazione. «Oggi Castelvetrano deve ritornare ad assumere un ruolo primario ed importante nell’ambito oleario, un ruolo che in passato ha svolto da protagonista e che negli anni è riuscita a rilanciare tutto il comparto facendo crescere numericamente i produttori e la qualità del prodotto», spiegano i consiglieri Enza Viola, Calogero Martire e Salvatore Stuppia.

Il gruppo consiliare, nella mozione, chiarisce che la quota annuale di circa 2 mila euro si può pagare con le economie derivanti dalla riduzione del 10% del gettone di presenza dei consiglieri comunali. «Così come quelle somme vengono impiegate nella manutenzione ordinaria delle strade e degli impianti di pubblica illuminazione, se ne destini una parte per pagare la quota associativa di adesione all’associazione nazionale “Città dell’olio”», è quanto hanno chiarito i tre consiglieri.