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Per il movimento “Obiettivo città” non c’è spazio per un “governo di scopo” da creare insieme al sindaco Enzo Alfano. Il no categorico è scaturito da una decisione unanime dei consiglieri (Enza Viola, Salvatore Stuppia e Calogero Martire) e dei simpatizzanti il movimento e per ragioni ben precise. C’è, ad esempio, il fatto che non è stato organizzato nessuno incontro di consultazione in streaming, che il sindaco non ha azzerato la giunta ma ha solo revocato le deleghe. E poi c’è il fallimento politico del M5S: «Nessuno vuole ammetterlo – scrivono i consiglieri del movimento – anzi il progetto dei pentastellati si vuole rilanciarlo».

Per il movimento “Obiettivo città” il sindaco non ha fatto «nessuna comunicazione alla città in merito al percorso che si desidera portare avanti per ricomporre la crisi amministrativa e politica». Per “Obiettivo città” l’apertura al dialogo del sindaco è stata definita «un tentativo patetico e maldestro di continuare l’agonia della nostra comunità». Da qui la richiesta di dimissioni del sindaco: «così si pongono le basi per voltare pagina con una nuova “rivoluzione culturale”».

Enzo Alfano e Calogero Martire.

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