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Un ulteriore passo avanti che, volendo essere ottimisti, porterà al potenziamento dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Stamattina a Trapani si è tenuta la conferenza dei sindaci presso la sede dell’Asp Trapani, tappa del percorso che si è individuato per modificare il piano aziendale firmato dall’ex manager Fabio Damiani (poi arrestato) con l’ok dell’Assessore regionale alla salute Ruggero Razza, che, di fatto, declassava l’ospedale di Castelvetrano.

Ora il percorso che si è intrapreso è quello del potenziamento della struttura. Lo aveva promesso ai sindaci il Presidente della Regione Nello Musumeci incontrandoli a Palermo. Macché declassamento, anzi alcuni servizi saranno potenziati, fu in sintesi quanto disse Musumeci ai sindaci. Nell’ospedale “Vittorio Emanuele II” si vuole portare l’Emodinamica (evitando così le trasferte presso l’ospedale di Sciacca), la Chirurgia si vorrà trasformare in Unità complessa e la stessa Rianimazione sarà potenziata di ulteriori 6 posti letto. E di potenziamento si parla anche per la Farmacia.

In questi anni la battaglia condotta dal Comitato “Orgoglio castelvetranese” ha attratto l’attenzione mediatica sul caso dell’ospedale ma ha fatto arrivare la voce dei cittadini contro il declassamento del nosocomio anche dentro le istituzioni (con la raccolta di firme e delle schede elettorali).

La conferenza dei sindaci è il primo passo di questo nuovo percorso. I sindaci dovranno sottoscrivere un documento comune che verrà poi trasmesso alla Regione e, infine, al Ministero per l’approvazione finale. Sarà, forse, la volta giusta affinché dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano non si parli più di declassamento ma di potenziarlo?

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