[di Luciana Ziino] Il pianeta rosso, molto affollato di questi tempi, ci ha sorpreso nuovamente. Nella sua atmosfera è stato rilevato un nuovo gas, il cloruro di idrogeno (HCl). La scoperta porta la firma del Trace Gas Orbiter di ExoMars, la missione congiunta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e della russa Roscosmos, già in orbita da oltre tre anni. La ricerca pubblicata su Science Advances è il risultato degli studi sulla grande tempesta di polvere del 2018, dove il gas è stato individuato per la prima volta.

L’obiettivo dei ricercatori era trovare gas a base di cloro e zolfo per capire se il pianeta fosse ancora vulcanicamente attivo. Ma il cloruro di idrogeno rilevato non poteva essere di natura vulcanica, perché era stato trovato contemporaneamente in zone molto distanti tra loro e non era accompagnato da altri indicatori di attività vulcanica.

Allora i ricercatori si sono chiesti quale fosse l’origine di questo gas. La formazione della molecola sarebbe una conseguenza delle grandi tempeste di polvere che si verificano sul pianeta rosso: il sale marino, rimasto sulla superficie di Marte dopo il prosciugamento dell’acqua che un tempo ricopriva parte del pianeta, viene sollevato in aria dai forti venti.

Leggi l’articolo completo di Luciana Ziino su galhassin.it