Su invito del “Centro internazionale di cultura filosofica Giovanni Gentile” ieri pomeriggio l’assessore regionale Alberto Samonà ha preso parte alla cerimonia di scopertura della nuova lapide commemorativa presso la casa natale a Castelvetrano. Oltre al presidente del Centro, Nicola De Domenico, il Sindaco Enzo Alfano ed il professor Francesco Saverio Calcara, erano presenti anche alcuni pronipoti ed eredi di Gentile. La data del 29 maggio è stata decisa perché in questa giornata ricorre l’anniversario della nascita del filosofo, avvenuta il 29 maggio del 1875

Non è certo facile semplificare le ragioni per le quali tante azioni culturali di Gentile restano indiscutibilmente da ricordare – ha dichiarato Samonà dopo la cerimonia – la riforma della scuola, che porta il suo nome e che rimane una pietra miliare nella storia delle istituzioni della formazione in Italia; il lavoro di straordinario intellettuale e organizzatore culturale, confluito, tra le tante operazioni di indiscutibile valore, nella progettazione della Enciclopedia italiana, la Treccani, la definizione del concetto di Umanesimo del lavoro, accanto alla centralità della sua figura in ambito più squisitamente filosofico.

Ricordare Gentile, commemorarlo in Sicilia, nella sua città, in modo istituzionale, credo risponda ad un compito preciso cui non intendiamo sottrarci, cioè la capacità di leggere la nostra storia, scoprendone la profonda identità, anche attraverso le storie di quei suoi figli che l’hanno resa grande. In un tempo di doloso oblio, questo, tra i tanti, è un compito di civiltà, non per nostalgie ma per riacquistare la prospettiva e lo sguardo lungo della Storia”

Ecco le foto di Gianni Polizzi