La scomparsa del medico Vincenzo Leone è stata un dolore che ha colpito da Nord a Sud. La notizia della sua morte ha sconvolto la sua famiglia a Zanica (vicino Bergamo) ma anche i tanti amici che Vincenzo aveva nella sua città natìa Castelvetrano e i tanti pazienti in quella che l’ha adottato: Urgnano, dove aveva lo studio medico. Vincenzo Leone ha perso la vita perché in questa lotta al coronavirus lui era in prima fila. Solamente nella Bergamasca sono stati tre i medici di famiglia che sono morti dopo essere risultati positivi al Covid-19.

Lui, nelle situazioni più difficili, ha sempre trovato la forza di aiutare gli altri. Un sentimento che ha sempre predominato nella sua nobile anima, ancora prima del giuramento di Ippocrate. A dimostrazione del suo essere medico capace e disponibile, è giunta alla nostra redazione la lettera aperta della famiglia Colombo di Urgnano, dove il dottor Leone ha svolto per decenni il suo servizio quale medico di base. Quella zona, purtroppo, è oggi terra drammaticamente devastata dalla pandemia.

«All’inizio del suo incarico – scrive Giovanni Colombo – il dottor Leone volle personalmente conoscere tutti i suoi assistiti recandosi a casa loro e coltivando negli anni un rapporto professionale e umano nello stesso tempo: competente, sempre disponibile, impegnato, pacato, riflessivo, saggio, volitivo».

«Come dimenticarla – scrive ancora il signor Colombo – lei è entrato nella nostra famiglia 25 anni fa. Avevamo una grande sofferenza. Ci siamo affidati a lei. È stato per noi fratello, amico, sostegno, psicologo, consigliere. Mi ricordo la frase di Papa Giovanni XXIII che ci ripeteva sempre: “Tutto è perduto con la guerra, nulla è perduto con la pace”. Nei nostri cuori ci sarà sempre un posto speciale per Lei. Un abbraccio ai suoi cari».

La moglie Valeria, i figli Giacomo e Carlo, hanno perso il loro principale punto di riferimento, ma con amore e con i suoi insegnamenti, andranno avanti orgogliosi di aver vissuto con un uomo speciale ,unico. «Un ringraziamento a tutti coloro che sono vicini a noi con il loro affetto. Ciao Enzo, ciao papi. Buona navigazione, marinaio»

Vincenzo Leone e la moglie Valeria Presti