La pianificazione unitamente all’architettura rappresentano per costituzione e vocazione profonda un cross-over tra innovazione e tradizione, un linguaggio urbano e sociale che mette a confronto antico e moderno attraverso un minuzioso e dettagliato processo di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia.

Tale orientamento non ha però trovato applicazione, seppur confermato in tutte le più grandi città italiane ed europee, nella città di Castelvetrano.

Gli spazi e le aree pubbliche sono infatti diventati dal 2001 ad oggi tema centrale nelle politiche urbanistiche della nostra città secondo tempi e logiche che riflettono solo principi di “affermazione politica” piuttosto che di “griffes’ progettuale” spesso appannaggio di emeriti professionisti e luminari docenti, e non mai di cambiamenti socio-economici.

Il susseguirsi di singoli e puntiformi progetti architettonici progettati su “NON LUOGHI” sorti spesso spontaneamente e completamente separati dall’intorno, hanno determinato in 12 lunghi anni fenomeni di esclusione sociale e di non integrazione oggi tradottesi nello svuotamento e nell’abbandono del Centro Storico.

sistema delle piazze castelvetrano

Riqualificare e rivitalizzare il centro storico di una città significa stimolare alla coscienza e alla conoscenza dell’ambiente urbano recuperando i cittadini e il loro ruolo di centralità.

La rivitalizzazione della città e del suo nucleo storico bisognoso, oggi più che mai, di socialità rappresenta la migliore risposta ad arginare un’espansione incontrollata e puntiforme della città, valorizzandone allo stesso tempo le tante peculiarità storiche-artistiche e monumentali presenti all’interno del suo tessuto più antico, in un clima di sentita e desiderata reinterpretazione delle proprie funzioni che di contro ne consentirebbe l’immediata sua ripresa, ripopolamento e conseguente crescita occupazionale.

Il consigliere comunale: arch. Tommaso Bertolino