soccorso animaleDopo la bufera degli ultimi giorni che vedeva coinvolti oltre un centinaio di cani all’interno di due rifugi posti sotto sequestro dai NAS di Palermo, giovedì 10 settembre, a seguito della grande diffusione mediatica di foto che mostravano immagini delle strutture, parecchio preoccupanti è importante cercare di capire cosa veramente sia accaduto nei giorni seguenti al provvedimento, intrapreso dalle forze dell’ordine.

I rifugi incriminati sono stati sottoposti a sequestro e sono in corso ulteriori indagini per la presunta violazione delle norme del codice penale poste a tutela degli animali.

Vista la situazione di enorme degrado che è stata riscontrata all’interno dei rifugi, martedì 15 settembre è stato immediatamente nominato un custode giudiziario pro- tempore per accudire i cani in vista di una soluzione risolutiva.

Dopo la presa in carico delle strutture è stato possibile accedere ai luoghi e scoprire che all’interno dei rifugi erano presenti anche le carcasse di 5 cani che contrariamente a quanto era stato ribadito, si presume che il loro decesso non sia avvenuto per cause di denutrizione, bensì per patologie pregresse.

Attualmente l’ ENPA nazionale, guidata da Antonio Fascì, è attivamente presente sui luoghi del sequestro per monitorare momento per momento le condizioni di salute dei cani presenti, in attesa che il Sindaco Felice Errante prenda una decisione definitiva in merito alla collocazione dei cani in questione.