L’amministrazione comunale interviene sul servizio andato in onda nell’ultima puntata del programma “Non è l’arena” su LA7 per raccontare la città a quasi trent’anni dalla coraggiosa denuncia di Piera Aiello e Rita Atria e chiedere alla trasmissione di poter esercitare il diritto di replica. Il sindaco Nicolò Catania, anche a nome della Giunta, ha voluto sottolineare quanto segue: “L’immagine dipinta dal servizio andato in onda lunedì 7 giugno nel corso del programma “Non è l’Arena” condotto da Massimo Giletti su LA7 è l’impietoso riflesso di un modo di fare “informazione distorta” attraverso la creazione di stereotipi e falsi spaccati che nulla raccontano della realtà.

La città mostrata in quel servizio non è la nostra Partanna, ma il prototipo di una Sicilia mafiosa e omertosa: un servizio che ricostruisce un set su cui girare un film che ripropone il deleterio loop del siciliano che niente vede, niente sente e niente dice. Un servizio che butta fango su un intero territorio, accompagnato dalle affermazioni di tale Sallusti, affermazioni profondamente offensive per il popolo siciliano tutto: uno “spettacolo” deplorevole che ha suscitato lo sdegno nei cittadini partannesi e in tutti coloro che Partanna conoscono, non solo per i preconcetti offensivi profusi gratuitamente, ma per lo svilimento di un’intera comunità che ogni giorno lavora per costruire un futuro che possa consentire ai propri giovani di affermarsi nella propria terra con sani principi e nel rispetto della legalità.

Una “corretta” informazione avrebbe raccontato che Partanna è stato recentemente il luogo prescelto dal Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, per le celebrazioni del 50° anniversario del sisma nella Valle del Belice, evento straordinario da solo bastevole a certificare l’onorabilità di una città.

Una vera informazione avrebbe ritratto le numerose “reali” facce di una città che con consapevolezza continua a puntare all’innovazione costante e generalizzata per concorrere alla promozione e all’affermazione di un territorio dalle notevoli potenzialità economiche, culturali e naturali.

Montare un servizio che, attraverso un mix di immagini registrate anche in territori diversi da quello di Partanna, non racconti come la città di Partanna miri, oggi e non da oggi, alla valorizzazione del proprio patrimonio storico-artistico e monumentale, affermandosi come città d’arte e turistica, sede del museo regionale della preistoria; meta di artisti nazionali e internazionali e sede di una fra le tre più importanti rassegne promozionali, musicali e culturali della Sicilia; attenta promotrice di cultura attraverso eventi mirati all’empowerment delle giovani generazioni con appuntamenti annuali come la settimana della cultura, quella delle scienze, dell’innovazione, della tecnologia e dell’ambiente; fiore all’occhiello per l’innovazione tecnologica con il G55, primo coworking e fablab pubblico in Italia attraverso il quale è stata avviata una collaborazione con la SiliconValley, l’innovazione energetica con la costruzione di un hub unico in Italia e la tutela dell’ambiente con una percentuale superiore all’80% della raccolta differenziata dei rifiuti urbani; socio fondatore del consorzio trapanese per la legalità; e, da ultimo, ma non per ultimo, straordinaria comunità che coltiva uno spirito filantropico tale da distinguersi in questo periodo di emergenza sanitaria per molteplici attività benefiche, non ultima la produzione e la donazione di visiere e dispositivi di sicurezza a ospedali e operatori sanitari e non, delle Regioni del Nord più vessate dall’epidemia e l’ideazione, la realizzazione e la condivisione gratuita di uno strumento di monitoraggio utile nella gestione della pandemia.

Raccontare Partanna senza parlare di queste e delle molte altre attività nell’ambito delle quali la nostra cittadina si è distinta a livello non solo locale o regionale, ma addirittura nazionale, significa fare un torto a tutti gli italiani perpetuando stereotipi e spacciando per informazione un pessimo servizio.

Infine, con rammarico, constatiamo come l’On. Piera Aiello abbia perso l’occasione per raccontare la vera Partanna che, in ogni occasione, l’ha sempre accolta con rispetto ed empatia manifestandole apprezzamento ed incoraggiamento. Del resto le numerose preferenze che, come citato nel corso della trasmissione, l’On. Aiello ha raccolto sul nostro territorio testimoniano il supporto e l’apprezzamento che la sua terra d’origine ha voluto dimostrarle, affidandole il ruolo di rappresentare questa terra nella sede istituzionale del Parlamento e dandole l’opportunità di proseguire le sue battaglie per affermare la legalità.

Pertanto, riteniamo di denunciare con forza e determinazione un calunnioso attacco mediatico che ha demolito in 60 secondi anni di lavoro, di impegno e di lotta di comunità oneste e di amministratori lungimiranti che chiedono il diritto di replica al fine di poter ristabilire la verità”.