I volti della comunicazione e del marketing sono loro, Annapaola Cipolla e Alessandro Parisi, che ogni giorno lavorano per il “volto” delle Tenute Orestiadi. E, in occasione dell’anno di Capitale dell’arte contemporanea che sta vivendo Gibellina, sono stati loro a condurre per mano un gruppo di giornalisti tra le opere d’arte di Gibellina. L’occasione è stata la presentazione alla stampa del Bistrot Orestiadi, il nuovo progetto delle Tenute Orestiadi: nello spazio a fianco la stazione ferroviaria di Gibellina-Salemi è nato il nuovo dehors, elegante e raffinato, dove si raccontano come un’esperienza piatti e vini fortemente identitari, il territorio della Valle del Belìce, valorizzandone ogni giorno i sapori e gli odori, affiancando alla profonda conoscenza dei gusti della tradizione la tensione al contemporaneo. Questo luogo elegante e raffinato – quale è il Bistrot – è aperto alla colazione per continuare con il pranzo fino all’aperitivo, con proposte ampie e rigorosamente materie prime stagionali, accompagnati da una selezione dei vini delle Tenute Orestiadi, birre e cocktail. La gestione del Bistrot è affidata ad un duo di grande esperienza. Caratterizzati da curiosità, determinazione e passione per il loro lavoro, Fabrizio Renda e Francesco Scimemi hanno preso le redini del Bistrot fin dalla fase di progettazione e ora per la gestione.
Tenute Orestiadi, negli anni, ha avuto un ruolo nella comunità di Gibellina. Si prende cura dell’orto botanico, di proprietà del Comune di Gibellina e nel 2020 ha impiantato il vigneto del Mediterraneo, un piccolo vigneto urbano che vede piante di Moscato originarie di 8 differenti Paesi del Mediterraneo. Dal 2008 Tenute Orestiadi è una presenza strutturata sul territorio. In quella Gibellina che, a sessant’anni dal terremoto del 1968, ha dimostrato forza di rialzarsi, anche, e soprattutto, con la cultura. Grazie al sindaco Ludovico Corrao che ci vedeva lungo e chiamò a raccolta artisti provenienti da tutto il mondo: li invitava a Gibellina e, con un’azione corale, chiedeva loro di esprimersi e lasciare qualcosa per la comunità. Se oggi Gibellina è un museo en plein air lo si deve a lui.
In questo telaio di bellezza e arte in cui a padroneggiare è un territorio simbolo di rinascita la Fondazione Orestiadi, con il suo museo di arte contemporanea ed il museo delle trame del Mediterraneo, è da sempre a pieno titolo uno dei punti focali della città. La Fondazione Orestiadi e le Tenute Orestiadi oggi collaborano pienamente sotto più aspetti e seguendo diverse modalità, nel corso di tutto l’anno, cogliendo lo spirito che le accomuna e portando avanti numerosi progetti. E l’arte è anche entrata alle Tenute Orestiadi: da anni è nata la Barriques Museum, grazie al fondamentale contributo dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha saputo unire cultura enologica e artistica visiva.