Il “portunus segnis” meglio conosciuto come “granchio blu”, specie originaria del Mar Rosso, si starebbe diffondendo in maniera invasiva nel Mediterraneo Centrale. Si tratta di un crostaceo molto vorace che starebbe arrecando danni ingenti alle reti dei pescatori, oltre a distruggere le larve di altri crostacei con il Gamberone Rosso di Mazara del Vallo.

A lanciare l’allarme sono stati il presidente del Distretto della pesca e Crescita blu, Giovanni Tumbiolo e il sottosegretario di Stato tunisino con delega al mare, Abdallah Rabhi.

Lo scorso anno un esemplare di granchio blu è stato catturato da un pescatore a Marinella di Selinunte. L’uomo stranito da quanto trovato tra le reti di posta, aveva subito pubblicato su facebook la foto del granchio (clicca qui per l’articolo)

Granchio Blu

Gli esperti riferiscono che si tratta di una specie aliena che in questo momento sta diventando invasiva nel Mediterraneo Centrale sconvolgendo gli equilibri ecologici e l’economia della pesca.

«Questi fenomeni – sottolineano gli esperti – sono probabilmente connessi anche al cambiamento climatico e allo stato di sofferenza del Mediterraneo e vanno studiati ed affrontati, con ricerche congiunte fra Italia e Tunisia, attraverso percorsi di mitigazione e adattamento fra i quali l’educazione e la sensibilizzazione nei confronti dei consumatori affinché queste specie diventi una risorsa alimentare e la loro pesca ne contenga la diffusione».

Granchio Blu

Granchio Blu

Granchio Blu

Il Callinectes sapidus misura fino a 10 cm di lunghezza e 20 di larghezza: presenta corpo più largo che lungo, di forma ellittica, con due spuntoni ai due lati del corpo e margine anteriore seghettato. Le zampe sono piuttosto allungate, col primo paio tramutato in chele, più grandi nei maschi rispetto alle femmine: il colore del corpo è verde oliva superiormente, mentre il ventre è bianco-azzurrino e le zampe presentano l’attaccatura e la parte terminale di un colore blu intenso.

Durante il periodo della muta, sull’ultimo paio di zampe, appiattite ed adattate al nuoto, appaiono delle macchioline rosa, che acquistano via via colore divenendo sempre più rosse man mano che la muta si avvicina.