L’impennata nello scioglimento per mafia dei Comuni è evidente. Parlano i numeri: 21 i municipi azzerati nel 2017, più di quanto fatto nei ventiquattro mesi tra 2015 e 2016. L’accelerazione porta il segno di un ministro dell’Interno quale Marco Minniti.

Lo si apprende da un articolo di Francesco Grignetti per La Stampa. “Dopo l’esame da parte delle prefetture – si legge – sono state azzerate tante amministrazioni locali, da Casavatore a Scafati, Bova Marina, Gioia Tauro, Castelvetrano, Isola di Capo Rizzuto, Marina di Gioiosa Ionica, Lamezia Terme, Cassano all’Ionio. Restando alle località più note.

La scure del ministro ha colpito soprattutto la sua Calabria (12 Comuni sciolti). Meno la Campania (4 Comuni), la Puglia e la Sicilia (2 Comuni ciascuna).

Il Parlamento, intanto, si è molto interrogato sull’attualità della legge del 1991 che regolamenta lo scioglimento dei Comuni infiltrati dalla mafia. La presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi aveva ipotizzato via di mezzo con una «commissione di affiancamento» per accompagnare un ente locale nel suo percorso.