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Metti una domenica di novembre che gioca a far temere la pioggia e poi regala il sole, metti l’associazione dei Bee.r che hanno volontà e fantasia da vendere, metti un presidente Gaspare Spina che ha una visione chiara e limpida della sua associazione, metti una cinquantina di famiglie che anelano a stare insieme in mezzo alla natura, metti l’associazione dei Cavalieri dell’Alba, metti la presenza dell’associazione A.S.D Paraolimpica Mimí Rodolico di Mazara, metti bambini eccitati dalla voglia di correre e giocare, metti l’odore irresistibile della salsiccia arrostita, metti la presenza e la generosa disponibilità di Vito Pellicane, metti tutto questo insieme ed hai ottenuto una domenica perfetta.
Tutto ha inizio alle 8 del mattino di domenica 7 novembre davanti lo spiazzale del ristorante Castello di Rampinzeri, lí a quell’ora si incontrano cavalieri e trailRunner e iniziano un percorso di 16 km con 500m di dislivello. Prosegue con l’arrivo degli atleti e l’incontro con le famiglie e si da inizio ad una breve passeggiata tra i Bee.r ed gli amici speciali e bambini presenti e poi al via ad una serie di giochi semplici ma sempre capaci di far fare gruppo come il tiro alla fune e il gioco del fazzoletto.
Ed ecco che tra risate e cadute tutti diventano coetanei, sono tutti bimbi felici. Si respira un’aria sana, salutare, entusiasta. Attorno solo sorrisi e telefonini alti per immortalare momenti di leggerezza. Passeggia tra i presenti il presidente dei Bee.r, Gaspare Spina, che tra un occhio alle famiglie ed uno ai colleghi atleti ha uno sguardo pienamente  soddisfatto. Dice con gli occhi accesi di entusiasmo:” Se c’é una cosa di cui sono certo é che far stare bene, fa bene! Io ho chiaro cosa voglio realizzare: degli eventi in  cui chi partecipa sappia con certezza che gli si sta offrendo una mano per stare meglio con la corsa o con il trail (corsa in montagna), che insieme la fatica pesa meno e che prima che la meta conta decisamente il percorso, personale prima che comune. In questo percorso voglio ci sia integrazione tra sport, natura e famiglia con la realizzazione di eventi che sappiano soddisfare richieste diverse e trasversali. L’associazione di cui sono presidente cresce nel tempo e questo conferma che sono sulla strada giusta”.
Va dato merito a Spina che la sua determinazione lo ha portato lontano come uomo, come padre, come imprenditore e, infine, ma non per importanza, come atleta. Questo arriva a chi gli si affianca. Passano diverse ore e, malgrado la fatica, ci sono famiglie che hanno ancora voglia di condivisione.  Io c’ero.  E lo scrivo con gioia sincera. Al netto del piacere che ho avuto a trascorrere una domenica a Santa Ninfa, al netto della piacevole sensazione di sentirmi a casa posso dire che vedere tante famiglie accomunate dalla voglia di fare sport all’aria aperta senza rinunciare ad una domenica in famiglia ha contagiato di buon umore. Tra le famiglie presenti molte di Partanna e ed un partannese tra i vincitori della categoria cavalieri, Francesco Ingoglia. Il podio dei cavalieri ha visto primo assoluto Ippolito Sebastiano che ha chiuso il percorso in 1h17’53” seguito a pochi secondi di distanza da Martino Gianfranco; il podio dei cavalieri è stato completato, come detto, da Francesco Ingoglia.
Per i podisti invece il primo è stato Russo Domenico seguito da Vito Di Prima; due atleti della “scuderia” Santaninfese che mostrano grandi doti podistiche abbinate a quelle ciclistiche in cui sono già molto noti nel panorama siciliano. Ha chiuso il podio un amico dei trailisti trapanesi Angelo Giovanni. É andata in scena una domenica ricca.  É stato molto educativo e simbolico sotto il profilo dell’inclusione vedere tutti, proprio tutti, giocare e divertirsi insieme. Si ha bisogno di eventi così, eventi in cui usare la naturalezza nei confronti del “diverso”  educa alla naturalezza. E non é poco. Lo sport, quando vuole, sa essere catalizzatore di entusiasmo e maestro di vita.  Buona la prima, visto il successo della giornata l’esperienza sará ripetuta.
Questo é stato il primo di una serie di eventi…”ci rivediamo presto” é stato il saluto che ci siamo fatti tutti i presenti e non ha avuto il sapore di una frase di circostanza ma di una promessa.
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