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Da più parti è stato detto: l’accelerazione nella progettualità si è registrata da quando alla guida dell’Ufficio Piano di zona c’è Marcello Caradonna. E i primi risultati concreti si sono materializzati stamattina con la presentazione del progetto “Dopo di noi” finanziato con 134 mila euro nell’ambito del Distretto socio-sanitario D54 che mette insieme i Comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Salaparuta e Poggioreale. Il progetto (in effetti già avviato) è stato illustrato stamattina presso l’Oasi di Torretta che ha messo a disposizione la propria struttura di Torretta Granitola per accogliere 10 giovani/adulti con disabilità grave e le loro famiglie. Redatto da Donatella Pellegrino e Giovannella Falco, il progetto è stato presentato nel 2018, approvato solamente nel 2022 e durerà due anni. «Lo scopo del progetto è quello di migliorare la qualità di vita dei giovani e delle loro famiglie», ha detto il Presidente dell’Oasi Giuseppe Signorello, pronto anche a denunciare le battaglie e i sacrifici che ogni giorno si fanno: «Ci scontriamo con una realtà che guarda ai numeri – ha detto – e ci preoccupiamo che, prima o dopo, i Comuni chiuderanno i rubinetti».

Stamattina all’Oasi c’erano il sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano, il collega di Partanna Nicola Catania, gli assessori Patrizia Santangelo (Salaparuta) e Massimiliano Sciacca (Campobello di Mazara) e Pietro Candela, direttore del Distretto sanitario di Castelvetrano. «Il progetto prevede dei percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine mediante soggiorni temporanei al di fuori del contesto familiare presso la comunità alloggio dell’Oasi, con programmi di accrescimento e sviluppo delle competenze personali per favorire l’autonomia», ha spiegato Mariella Foderà dell’Oasi.

«Questo progetto è il risultato di un lavoro di gruppo – ha detto il sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano – e che vede insieme tutti i Comuni grazie all’impegno degli assistenti sociali. L’Oasi di Torretta è un fiore all’occhiello del nostro territorio». Infine una nota emersa a margine della presentazione di stamattina: proprio il Distretto sanitario di Castelvetrano è l’unico in provincia che non ha una struttura semi-residenziale per diversamente abili convenzionata. «Io 6 mesi addietro ho evidenziato questa criticità ai miei vertici», ha detto Pietro Candela.

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