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Dalla sinergia tra la Proloco Selinunte di Castelvetrano e l’Amministrazione comunale di Castelvetrano da ottobre a dicembre si svolgerà la prima edizione del Festival d’arte e letteratura “PalmosaFest”. La location scelta è la Collegiata dei Santi Pietro e Paolo, nel cuore del Sistema delle piazze. Il Festival è gemellato con “Casa Sciascia” di Racalmuto e sarà diretto da Bia Cusumano e Tanino Bonifacio, vice sindaco di Santa Margherita di Belìce.

Il Festival, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole restituire voce e dignità artistica e letteraria alla città di Castelvetrano che ha donato i natali ad illustri intellettuali che hanno segnato la storia del novecento italiano ed europeo. A promuovere il Festival è la Pro Loco Selinunte presieduta da Vincenzo Filardo, mentre madrina sarà la giornalista Jana Cardinale. “Ci sono tutte le premesse affinché Castelvetrano finalmente abbia il suo Festival d’Arte e di Letteratura, come molte altre città a noi limitrofe. E’ necessario costruire bellezza nel territorio, unica soluzione possibile per arginare e curare le ferite profonde inferte da anni di incuria, abulia e incapacità di sognare. Invece sono proprio i sogni a cambiare i destini”, spiega Bia Cusumano. “Castelvetrano è la città di Gentile, Titone, Diecidue, Centonze, Pardo. Desideriamo rivalutare i grandi del nostro passato per trasformarli in volano per il nostro futuro. Lo dobbiamo ai nostri giovani che devono sentire un sentimento di orgoglio e di appartenenza verso questa città, così da maturare la voglia di restare piuttosto che di andare via”, ha commentato il sindaco Enzo Alfano.

Primo appuntamento del Festival, il 15 ottobre (ore 18,30) sarà la presentazione del libro “Caos” di Angelo Barraco. Il 29 sarà presentata la silloge “Restò solo voce” dello scrittore Raffaele Manduca. Il 12 novembre Gabriella Vicari presenta “A piedi nudi”. Il 3 dicembre sarà presentato “Distante, così vicina” di Salvatore Rancatore. Il festival si chiuderà il 10 dicembre con la presentazione di “Francesca, storia di un amore in tempo di guerra” scritto da Felice Cavallaro.

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