Notte magica a Selinunte tra musica e legalità. Al cospetto del tempio di Hera e guardando all’orizzonte il Tempio C a strapiombo sul mare, in 10.000 hanno ballato fino a tarda notte a suon di Carl Cox. L’intera area, più quella esterna, è stata ripulita sin dall’alba di domenica dall’azienda privata Belice servizi commissionata dall’organizzazione.

Da artisti a istituzioni, passando per professionisti e artisti, il comune denominatore è stato ancora una volta quello della legalità raccontato ai giovani attraverso il canale leggero e aggregativo della musica. Persino Mogol ha voluto lanciare un messaggio ai ragazzi che dal tardo pomeriggio hanno affollato Selinunte. “Non si può vivere senza coraggio – ha ricordato attraverso un video messaggio il più grande paroliere della musica italiana -. Il coraggio di non incominciare a drogarsi, il coraggio di non dipendere dall’alcol e il coraggio di essere che dà luce alla tua vita”.

Volto e anima di Musica & Legalità, Valeria Grasso, ha spiegato che “Lo stato è al nostro fianco. Dobbiamo prenderci questa terra con le sue bellezze e darle quello che merita. Ha dei tesori meravigliosi e partendo da questi dobbiamo permettere che il mondo la rivaluti. La presenza dei giovani al fianco delle istituzioni, della prefettura, dell’arma, della finanza – continua la testimone di giustizia – rappresenta un segnale forte. I giovani non devono sentirsi soli in quello che per noi è un impegno”.

La nostra redazione, durante l’evento ha intervistato la testimone di giustizia, Valeria Grasso ed il direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Bernardo Agrò. Ecco il video.

In collaborazione con Record Eventi e con il supporto di Adp Management, è stata la Unlocked di Vincenzo Grasso, Fabrizio Lo Cascio e Luca Norato a curare la direzione artistica. Il progetto, nato sotto la guida di Enrico Caruso e proseguito grazie all’impegno di Bernardo Agrò, neo direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, punta a non essere l’unico.

L’impegno alla lotta alle mafie, alla criminalità organizzata, è dunque il filo conduttore del progetto nato otto anni fa da Valeria Grasso, l’imprenditrice che ad oggi vive sotto scorta. Così, a sposare l’iniziativa, è stato anche Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia.