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A farlo scoprire è stato un incidente causale (non grave) che ha visto coinvolto un muratore. Quattro mesi fa una parte degli intonaci della Cappella del Crocifisso della chiesa di San Domenico a Castelvetrano era crollata per un’infiltrazione d’acqua e, quando il muratore stava per scendere dall’impalcatura, per errore ha messo il piede su quelle tavole pitturate che si trovavano davanti l’altare. Solo così è venuto fuori l’affresco della Deposizione di Gesù che si trova sotto l’altare della cappella.

Si tratta di una pittura databile attorno agli inizi del ‘600 e, non è escluso, che possa essere di fattura della famiglia Ferraro. Antonio Ferraro fu autore dei preziosissimi stucchi della chiesa e il figlio Orazio ha vissuto sino al 1643 a Castelvetrano. Non è escluso che a realizzarlo fu proprio il figlio Orazio. Dell’autore non c’è nessuna firma sul dipinto che, dopo l’ok della Soprintendenza ai beni culturali di Trapani, è stato restaurato da Michele Sottile ed è ora ammirabile, nel suo splendore, all’interno della cappella dove è esposto il Crocifisso del XVI secolo.

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