Alla fine non ce l’ha fatta a vincere la battaglia contro il Covid. Vito Licata, 68 anni, ex vigile urbano e giornalista di Campobello di Mazara si è spento qualche ora fa presso il Covid hospital “Paolo Borsellino” di Marsala. Licata era ricoverato da poco meno di una settimana a Marsala. Due settimana addietro aveva contratto il virus – così come la moglia Dina – e, non appena saputo l’esito del tampone, aveva iniziato la cura a casa. Poi le sue condizioni e quelle della moglie si erano aggravate e con l’ambulanza vennero trasferiti presso il reparto Covid dell’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo. Nella struttura mazarese i due coniugi sono rimasti pochi giorni, poi il trasferimento presso il reparto Covid di Marsala, per l’aggravamento delle loro condizioni.

A Marsala i due sono stati intubati e ricoverati presso la Terapia intensiva. La moglie ha risposto alla terapia e le sue condizioni sono migliorate giorno dopo giorno. Le condizioni di Vito Licata, invece, sono rimaste sempre gravi e stabili. Sino a oggi. Il figlio Aldo già domenica scorsa aveva avviato la pratica per la somministrazione del plasma iperimmune al papà. Proprio stamattina i medici avevano avviato la prima trasfusione su Vito Licata. Poi la crisi cardiaca e il decesso.

Una vita tra musica e giornalismo quella vissuta da Vito Licata. Fu uno dei fondatori di “Radio Tele Cusa”, poi “Mvm”. Il giornalismo la sua grande passione, come cronista del Giornale di Sicilia: praticava i campi sportivi per seguire le partite e seguiva la cronaca con puntuale attenzione. Poi il concorso in Polizia Municipale e la prima sede assegnata nell’hinterland milanese; dopo il trasferimento al Comune di Campobello di Mazara.

In gioventù è stato anche consigliere dell’Avis provinciale Trapani. Nel 2019 era andato in pensione, ma continuava a praticare il giornalismo, seguendo col figlio Aldo il sito d’informazione www.campobellonews.it, del quale era direttore. Alla famiglia Licata un affettuoso abbraccio da tutta la redazione di CastelvetranoSelinunte.it.