C’è chi ancora se la ricorda in prima fila a Partanna con suo marito Vincenzo, e a fianco a don Luigi Ciotti, nell’anniversario di Rita Atria. Lei, donna minuta e vestita di nero, teneva in mano la bandiera di “Libera” e arrivando sulla tomba di Rita si fermò a guardare e a pregare. In quell’occasione, era il 2012, proprio all’ingresso del cimitero di Partanna fu sistemata una targa a ricordo di Rita Atria, seppellita nella tomba di famiglia, lì dove riposa anche la madre. Augusta Schiera, mamma dell’agente Nino Agostino morto il 5 agosto del 1989, ora non c’è più. E di lei rimane la memoria e le fotografie scattate in tutta Italia, tra i ragazzi, nei cortei antimafia. Augusta ripeteva sempre: «Io voglio sapere chi ha ucciso Nino e Ida».

In tutti questi anni investiti nella ricerca della verità per suo figlio, Augusta è stata sempre a fianco di suo marito Vincenzo che, dal giorno in cui è morto Nino, non ha più tagliato la barba. Nino Agostino, poliziotto addetto alla squadra Volanti del Commissariato San Lorenzo, fu ucciso da due uomini a bordo di una motocicletta. Per i genitori di Nino Agostino la verità non è mai venuta a galla. Ecco perché il loro impegno – marito e moglie, sempre fianco a fianco – è stato senza sosta in tutti questi anni. Anche in provincia di Trapani dove, più volte, sono venuti per portare la loro testimonianza di ricerca della verità della morte del loro figlio Nino.

Foto di Max Firreri

Foto di Max Firreri