Gli ultimi cinquanta minuti, invece, sia il vescovo che il Prefetto di Trapani Marilisa Magno hanno risposto alle domande dei ragazzi in platea. Salvatore Navetta, studente dell’istituto alberghiero, ha chiesto al vescovo qual è la posizione della Chiesa nella lotta alla mafia: «Oggi è alquanto chiara, più di vent’anni fa, non credo ci siano in Italia Diocesi che stanno in silenzio. L’esempio di don Pino Puglisi è la più chiara testimonianza: lui parlava al cuore dei ragazzi, spiegando che l’impegno nell’agire quotidiano nel rispetto delle regole era la giusta via da seguire». E a Marco, studente del liceo scientifico “Michele Cipolla” che ha accennato alla connivenza tra la mafia e la politica, Mogavero ha risposto così: «Non ci sono persone inattaccabili, tutti siamo esposti. È la forza morale di ognuno di noi, poi, che ci consente di scegliere tra il bene e il male.

La legalità, certamente, fa vivere». A fine dibattito il vescovo, ad una giornalista che gli ha chiesto su cosa direbbe al super latitante Matteo Messina Denaro, monsignor Mogavero in poche parole ha detto: «Lui è un nostro diocesano, si costituisca, saprà come fare».

AUTORE.   Max Firreri