Domenica 26 agosto, con inizio alle ore 18.30, al santuario di Demetra Malophoros di Selinunte, andrà in scena “Mobbidicchi” da Melville per la regia di Giacomo Bonagiuso che questa volta è anche autore, traduttore e traditore (come ripete da giorni) del testo.

“Se è vero che Melville è l’autore del Moby Dick, quello che va in scena al Festival della Luce, nella cornice meravigliosa ed unica del tramonto a Malophoros, è un adattamento che rispetta i canoni etnici del nostro Festival. Se l’obiettivo è restituire centralità classica alla Sicilia, alla sua profonda radice, all’etnos, alla lingua arcaica dei nostri padri e dei loro antenati, allora non potevamo che tradurre e tradire insieme un’opera fondamentale della modernità”.

Nell’opera di Melville il capitano Achab insegue per tutta la vita una balena bianca, Moby Dick appunto, colpevole di avergli staccato una gamba durante una caccia. Nel Mobbidicchi Achab porta con sè un indicibile segreto, una malvagia colpa che non è ascrivibile a Dio, al Demonio o alla Sorte, ma che è una sorta di marchio oscuro dell’umanità. Mobbidicchi insegna che i mostri non sono a mare, altrove, fuori di noi, ma che spesso essi vivono dentro di noi, nella nostra pancia, tra i segreti inconfessabili del nostro ego e della nostra smania di possesso sulle cose, sul mondo e sugli altri. Ecco perché quest’opera è stata scelta come metafora ideale di un Festival dedicato a “Migrazioni Meticciati e Mattanze”…

Chi volesse vedere lo spettacolo può prenotare il suo posto ai numero 3474587137. I posti disponibili sono in esaurimento.