Ecco il video dell’incontro avvenuto la scorsa settimana a Roma in merito al progetto Medcot, per rimuovere la posidonia e rilanciare il turismo. Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha parlato di Castelvetrano come un esempio per tutti i territori costieri del nostro Paese.

Il progetto, finanziato al Comune di Castelvetrano Selinunte (Programma ENPI 2007-2013), ha come partner il Consorzio Universitario Provincia di Trapani, la “Faculté desSciences de Bizerte” dell’Università pubblica di Carthage e il Comune tunisino di Hammam-Lif (Governatorato di Ben Arous), il cui litorale, insieme a quello di Marinella di Selinunte (Comune di Castelvetrano), è stato scelto per studiare il fenomeno dello spiaggiamento della nota pianta acquatica, tra le più diffuse nel Mediterraneo, e individuare una metodologia standard per il suo recupero, che oggi incide in maniera pesante sui bilanci di molti comuni costieri e sulla fruizione turistica dei litorali.

Tra gli obiettivi di Medcot, per quanto riguarda la costa italiana, c’è l’allestimento di un impianto pilota, unico nel nostro Paese, che permette la pulitura, la triturazione e la preparazione al compostaggio della posidonia per creare compost di alta qualità in tempi contenuti, che possa poi essere utilizzato in agricoltura o messo in commercio per finanziare, in parte, i lavori di rimozione e lavorazione della pianta spiaggiata. Attraverso questo protocollo di lavorazione, la posidonia potrà, inoltre, essere trasformata in combustibile per la produzione di energia.

In Tunisia invece si sta seguendo un percorso parallelo di studio e approfondimento tecnologico, che ha trai suoi obiettivi la ristrutturazione della costa con la modifica delle barriere frangiflutti e il riequilibrio della circolazione dell’acqua marina, proprio per evitare lo spiaggiamento della posidonia.