Nei giorni scorsi, i Carabinieri delle Stazioni di Mazara del Vallo e di Campobello di Mazara, a conclusione di mirate attività di indagine, hanno dato esecuzione a tre distinte ordinanze applicative della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Marsala, su richiesta di quella Procura della Repubblica, che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma, a carico di altrettanti soggetti, tutti di sesso maschile.
Tali provvedimenti sono scaturiti dalle tempestive indagini condotte dai Carabinieri dopo aver raccolto le denunce di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori – presentate da tre donne – che hanno permesso di accertare la veridicità di quanto dichiarato dalle vittime e di acquisire tutti gli elementi di prova necessari.

In particolare, sia a Campobello che a Mazara del Vallo, due mariti si sono resi responsabili di ripetute e continue minacce di morte e aggressioni fisiche perpetrate nei confronti delle rispettive mogli, fino a quando le vittime non si sono rivolte ai Carabinieri del posto.

Sempre nel territorio della città di Mazara, un 66enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto dallo stesso provvedimento del divieto di avvicinamento e accusato di stalking e atti persecutori dopo diverse segnalazioni di una donna che, da tempo, subiva le morbose attenzioni dello stesso, tra cui frequenti appostamenti nelle vicinanze della propria abitazione.

Gli ultimi sforzi operativi sono frutto del mirato impegno che i Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo – sotto il costante coordinamento del Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani – vogliono riporre per tutelare le vittime dei reati rientranti nella c.d. violenza di genere, tra cui vanno certamente compresi i maltrattamenti in famiglia.