Memoria e contemporaneo, ricordi di un’epoca storica, quella del ’68, che impatta nel moderno di un’opera che squarcia di bianco le colline verdi intorno a Gibellina vecchia.

Il contesto è stato quello del «Cretto Earth Fest», prima edizione di una festa per il completamento dell’opera di land-art più grande d’Europa pensata proprio da Burri in quel luogo di distruzione e memoria.

Mille torce a led che il pubblico ha indossato sulla fronte per camminare nelle «vene» del Cretto per un evento che rimarrà nella storia. Ecco le meravigliose immagini di ieri sera, realizzate da Salvino Martinciglio..

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