“Vorrei incontrarti fra cent’anni” Sembra tanto ma, se ci pensi, è solo poco più di una generazione. Eppure ogni politico dovrebbe saper bene amministrare a breve termine e sognare a medio e lungo termine per programmare il futuro. Il voto non deve servire ad autoreferenziarsi, ma ad assicurare la crescita del territorio e lo sviluppo delle prossime generazioni.

Mi piacerebbe immaginare Castelvetrano tra cent’anni! A condizione che qualcuno sia capace oggi di sognare e programmare per domani. Qualcuno rimetta immediatamente mani al PRG. Uniamoci a Selinunte, unica risorsa! Rendiamo edificabile il territorio dall’area produttiva fino all’area archeologica.

Qualcuno porti in terapia intensiva il nostro Centro Storico, si trasformi il Palazzo Pignatelli in Centro Commerciale, si portino grandi firme e centri culturali nel corso principale, mettiamo le ali del turismo e dei prodotti agroalimentari, facciamo strade pulite e senza buche con urbanistica e toponomastica riordinate.

Un concorso di idee, di altre idee, di tante idee, per abbandonare la stagnazione in cui viviamo e per sognare Castelvetrano tra cent’anni viva e traboccante di giovani, di lavoro e di bellezza.

La mancata partecipazione al programma delle “Zes” e l’assenza al flash mob sull’aeroporto “V. Florio”, sono solo due tra le diverse occasioni utili per le dimissioni di chi non è capace di “pensare al mondo fra cent’anni”.

Angelo Tamburello