E’ uno dei reperti archeologici più preziosi della Sicilia, un bassorilievo di calcarinite che pesa più di 300 kg e simboleggia la nascita del nostro Continente. Si tratta di una delle “Metope di Selinunte” che raffigura l’episodio mitologico di Zeus che si trasforma in toro per rapire Europa, mentre coglie fiori su una spiaggia della Fenicia, e la porta con sè a Creta.

Un’opera straordinaria, gentilmente concessa dal Museo Salinas di Palermo, in esposizione esclusiva da ieri nella sala multimediale “Rita Atria” del Comune Brolo, in provincia di Messina, in occasione della rassegna “MAREvigliosa”.

Vogliamo far conoscere alla comunità brolese – sottolinea il sindaco Irene Ricciardello – alcuni tra i reperti più pregiati della nostra Regione e creare uno spazio dedicato all’archeologia nell’ambito della manifestazione, che proprio ieri sera ha puntato sulla cultura con un lungomare gremito di persone.

La gente ha sete di cultura, di sapere, ama la divulgazione scientifica anche negli eventi prettamente estivi: lo dimostra la grande attenzione per Roberto Giacobbo di “Voyager”, che ha saputo incantare la platea con un racconto affiscinante della civiltà umana, dall’Isola di Pasqua al Pakistan, dal Perù agli Usa per finire nella nostra Terra”.

“MAREvigliosa Brolo” è promossa da Comune di Brolo, Parco Valle dei Templi di Agrigento, Associazione “Noi” ed è patrocinata da: Regione Siciliana, Assessorato regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Assessorato regionale Turismo e Spettacolo, Museo Salinas, Museo “Pietro Griffo” di Agrigento; Unione dei Comuni Terra dei Lancia, Commerciale Gicap Spa, QuiConviene.it.