Cronaca

Messina Denaro, sequestro di beni a Massimo Gentile

Nelle province di Milano, Brescia e Roma, il Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei carabinieri, con il supporto in fase esecutiva dei carabinieri dei rispettivi comandi provinciali, ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro di prevenzione del Tribunale di Trapani – sezione misure di prevenzione, di un’abitazione, un’autovettura, conti deposito e polizze assicurative, per un valore complessivo di circa 500 mila euro, nei confronti di Massimo Gentile, attualmente detenuto per associazione di tipo mafioso con condanna a 10 anni di reclusione, emessa dal gup del Tribunale di Palermo. Gentile è accurato di essere uno tra i presunti favoreggiatori della latitanza dell’allora capo della provincia trapanese di cosa nostra Matteo Messina Denaro, deceduto il 25 settembre 2023.

Il provvedimento si inserisce nel prosieguo dell’indagine “Il tramonto” finalizzata non solo alla cattura del latitante, ma anche alla ricostruzione del contesto criminale in cui era inserito e alla successiva disarticolazione del circuito di fiancheggiatori che nel tempo hanno sostenuto il latitante. Le indagini patrimoniali avviate nel 2023 hanno dato la possibilità al ROS di documentare: l’abituale e qualificata pericolosità sociale dell’indagato, la marcata e costante sperequazione tra i redditi dichiarati e l’effettivo tenore di vita del nucleo familiare di Gentile.

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Redazione